L'appuntamento è per dopodomani, giovedì 19 marzo, alle ore 13. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni sarà ospite della puntata di Pulp Podcast, il format on demand condotto dal rapper Fedez e dal creator Mr. Marra, per parlare di referendum, guerra e di tutti gli altri temi di attualità politica.
L'annuncio, rimbalzato sui profili social del programma, ha già scatenato un vivace dibattito online.
Il motivo è presto detto: Meloni e Fedez rompono gli schemi tradizionali dell'informazione politica italiana.
L'anteprima è arrivata tramite un reel su Instagram tramite il quale si ascoltano alcune domande poste dai conduttori alla premier.
Tra queste, una sull'Alta Corte, collegata evidentemente al referendum sulla riforma della giustizia, un tema rovente che divide l'opinione pubblica e i partiti soprattutto in questi giorni.
Il referendum che si celebrerà domenica e lunedì prossimi rappresenta senz'altro l'appuntamento politico più importante dell'anno.
Ma, in tempo di guerra, non manca un affondo sulla politica estera:
è una stoccata di Fedez che tocca il rapporto con Washington, specie dopo le tensioni sull'Ucraina e la guerra in Iran.
E poi c'è anche un accenno all'uso dell'Intelligence:
è stato il riferimento del rapper che, evidentemente, si è riferito agli scandali passati come Gladio o alle più recenti ombre emerse sugli 007, tutte cose che sollevano interrogativi sull'effettivo controllo democratico dei Servizi segreti.
Il post che ha annunciato la puntata di Pulp Podcast con Giorgia Meloni ha incassato già migliaia di visualizzazioni e di commenti polarizzati.
Tra i più significativi, quello di Tommaso Longobardi, coordinatore del settore web e social media di Palazzo Chigi:
ha scritto. In pratica, un endorsement che difende l'apertura verso i nuovi media digitali, contrapponendoli ai salotti televisivi tradizionali e alle tradizionali interviste sui giornali.
In effetti, l'ospitata di Meloni a Pulp – podcast con oltre un milione di ascoltatori mensili – segna un'evoluzione nel rapporto tra politica e piattaforme social.
Fedez, ex bersaglio del governo per le sue critiche su bonus e diritti Lgbt (era vicino al Movimento Cinque Stelle), e Mr. Marra, noto per i suoi contenuti ironici e provocatori, rappresentano un'agorà non allineata.
Per Meloni, però, è l'opportunità di parlare a un pubblico giovane e trasversale, bypassando i talk show Rai o Mediaset che si rivolgono a un pubblico molto più adulto.
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *