I leader di Canada, Francia, Germania, Italia e Regno Unito hanno espresso preoccupazione per l’escalation militare, esortando Israele ad evitare un’offensiva di terra e chiedendo a tutte le parti coinvolte di cercare una soluzione politica. La comunità internazionale teme che la crescente tensione tra Israele e Hezbollah possa avere conseguenze umanitarie gravi e destabilizzare ulteriormente la regione.
Cinque paesi hanno condannato gli attacchi di Hezbollah contro Israele e hanno esortato Tel Aviv a non intraprendere un'offensiva di terra in Libano. Nella dichiarazione congiunta si legge:
La dichiarazione evidenzia anche la condanna delle azioni militari di Hezbollah:
Israele ha risposto ai missili lanciati da Hezbollah in seguito agli attacchi israelo-americani del 28 febbraio. Successivamente Tel Aviv ha lanciato un'operazione di terra in Libano.
Secondo i dati del ministero della Salute pubblica libanese del 17 marzo, il bilancio dei morti è salito a 912 dal 2 marzo.
In particolare, la dichiarazione fa riferimento alla protezione della popolazione civile e delle infrastrutture:
Cinque paesi europei hanno sottolineato come un’offensiva di terra israeliana potrebbe avere conseguenze devastanti per la popolazione libanese.
I leader hanno ribadito la necessità di applicare pienamente la Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, chiedendo a tutte le parti di rispettare gli impegni internazionali.
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