18 Mar, 2026 - 16:48

Referendum sulla Giustizia, sui social spopola il video con la "faccetta" di Giorgia Meloni

Referendum sulla Giustizia, sui social spopola il video con la "faccetta" di Giorgia Meloni

C'è chi ci mette la faccia. Lei ci mette (anche) la faccetta.

Sui social, oggi, spopola un video registrato da Giorgia Meloni che invita a votare Sì alla riforma della Giustizia in occasione del referendum di domenica e lunedì prossimi con tanto di faccetta. Non nera, per carità, che il fascismo è morto e sepolto. Ma con la feccetta, intesa come una delle mitiche espressioni della premier che, soprattutto in campagna elettorale, hanno dimostrato di avere la loro efficacia.

La faccetta di Giorgia Meloni nel video per il Sì al referendum

Quando e come è maturata l'ultima faccetta di Giorgia Meloni?

Ormai impegnata in prima persona nell'arena del referendum sulla Giustizia, la premier oggi ha registrato un video che la vede protagonista con un fac-simile della scheda elettorale:

virgolette
Cari italiani, il 22 e il 23 marzo siamo tutti chiamati a votare per il referendum sulla riforma della giustizia. Si vota domenica dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15, presentandosi ovviamente al seggio elettorale con un documento di identità e con la tessera elettorale...

Date le informazioni base (al centrodestra, serve mobilitare soprattutto il suo elettorato), la Meloni è passata a descrivere la scheda che avremo tra le mani:

virgolette
Questa è la scheda che troverete al seggio...

E qui iniziano le faccette...

Le faccette della Meloni

E insomma: un buon politico, per suscitare empatia tra i cittadini, oltre a saper parlare, deve avere anche la mimica facciale giusta. Tanto più sui social.

E quando Giorgia Meloni oggi ha iniziato a illustrare la scheda elettorale che gli italiani avranno in mano domenica e lunedì prossimi, ha dimostrato di essere una vera maestra in quest'arte:

virgolette
Questa è la scheda che troverete al seggio. E, diciamo, è abbastanza semplice...

Mentre diceva queste parole, già il suo viso sembrava alludesse a tutte le polemiche che ci sono state da parte della sinistra che, nella speranza di rimandare il voto, ha suscitato un caso giudiziario a proposito del quesito referendario.

Ma tant'è: la premier ha continuato così:

virgolette
Se, come spero, vorrete confermare la riforma costituzionale della giustizia, dovete mettere una croce sul Sì... Qui...

A questo punto, ha segnato con una matita una croce sul Sì, ha preso la scheda a favore di telecamera e l'ha mostrata con la sua faccetta migliore: con un sorrisetto che sembrava proprio dire ai suoi avversari politici:

virgolette
Tiè!

E comunque: Giorgia Meloni ha tenuto a mobilitare la sua base facendo sapere che è un referendum senza quorum:

virgolette
Il risultato sarà valido qualunque sarà l'affluenza...

Il messaggio (nemmeno tanto subliminale) ai suoi è stato: "Mica volete rimanere a casa, farvi prendere dalla pigrizia e far vincere quelli lì?!"

virgolette
La differenza la fa chi va a votare

è stato il suo monito.

L'appello finale

L'appello finale di Giorgia Meloni, quindi, è stato questo:

virgolette
Chiaramente, il mio invito è di andare al seggio e mettere una croce sul Sì. Perché in quella croce c'è molto di più di un segno su un foglio: c'è l'idea di giustizia in cui crediamo, c'è il futuro che vogliamo lasciare ai nostri figli. C'è la fiducia nel fatto che possiamo cambiare quello che non funziona. C'è il messaggio che non accetteremo che tutto rimanga sempre uguale

Sorriso, prima dell'ultima frase:

virgolette
È un'occasione storica per rendere la giustizia più meritocratica, più responsabile, più efficiente. In una parola: più giusta. Ed è un'occasione che potrebbe non tornare. Il 22 e il 23 marzo tocca a voi perché noi ce la stiamo mettendo tutta per rendere l'Italia più moderna. Però stavolta serve il vostro aiuto. Andate a votare e mettete una croce sul Sì

sono state le ultime parole della premier. Con l'espressione di chi non vuole essere tradita.    

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