Messo all'angolo dal Foglio, l'ex campione del riformismo italiano, Matteo Renzi, che dieci anni fa voleva cambiare i pilastri costituzionali sui quali si regge la nostra democrazia ed era riconosciuto come "il rottamatore", è stato costretto a scrivere un articolo per spiegare cosa vota domenica e lunedì prossimi, in occasione del referendum sulla riforma della Giustizia.
Ebbene: una sessantina di righe non sono bastate allo scopo.
Dribbling, serpentine. O meglio, per lui che ama il calcio e i paragoni calcistici: catenaccio, melina e palla in tribuna. Renzi è riuscito a scrivere un articolo per spiegare cosa vota al referendum sulla riforma Nordio senza dire cosa vota al referendum sulla riforma Nordio.
E quindi: rimanendo al paragone calcistico, il Renzi 2026 somiglia alla sua Fiorentina che quest'anno arranca nei bassifondi della classifica e deve preoccuparsi solo di raggiungere la salvezza.
Anche il leader di Italia Viva sembra occupato solo da questo pensiero: l'ossessione per Giorgia Meloni e il disperato bisogno di salvarsi quando l'anno prossimo si andrà a votare per le politiche chiedendo un minimo di spazio (leggi: un minimo di poltrone) al Campo largo per rimanere in Parlamento.
Tuttavia: le chiacchiere stanno a zero, bisognerebbe salvare il soldato Matteo Renzi.
Una volta, ci si lamentava delle squadre catenacciare. Quelle tutte votate alla difesa. Quelle che difendevano il fortino della propria porta pur di strappare uno zero a zero. Quelle che pensavano solo a distruggere il gioco degli altri senza proporre nulla. Oggi, Matteo Renzi sembra proprio un allenatore di calcio di quella vecchia scuola.
Sul Foglio, ha firmato un lungo articolo per spiegare la sua posizione sul referendum sulla Giustizia. Ma alla fine non si è capito se vota Sì o vota No. Si è capito solo che vuole continuare a coltivare il suo orticello con la speranza che il Campo largo, tra un anno, quando si andrà a votare per le politiche, gli permetta di avere qualche seggio parlamentare.
E comunque: cosa ha scritto l'ex premier dando un saggio di politichese, quella lingua che detestava tanto da farlo chiamare "il rottamatore"?
Al Renzi del 2016 sarebbero venute le bolle a leggere una dichiarazione simile: sulla scheda elettorale che si troveranno in mano gli italiani domenica e lunedì prossimi, ci saranno solo due opzioni: Sì o No. Non ci saranno Nì, non ci saranno So.
Soldato Renzi, allora?
Matteo Renzi, anziché rispondere chiaramente alla domanda che tutti gli fanno, se vota Sì o No al referendum, nell'articolo che ha scritto per il Foglio, ha continuato ad attaccare il governo Meloni sostenendo che, nonostante la riforma Nordio, rimane intriso di giustizialismo e che lui, con i processi che ha subito in prima persona e in famiglia, ne sa qualcosa.
Ma comunque: si può sapere o no come vota il cittadino Matteo Renzi dopo che il senatore Renzi si è astenuto sulla riforma Nordio?
Come dire: leggi Renzi e credi di leggere Giuseppe Conte o un populista qualsiasi. Se la riforma Nordio affronta il nodo dell'organizzazione della magistratura e della garanzia per tutti i cittadini di avere un giudice imparziale e delle toghe libere dalle correnti politiche, è logico che non risolve tutti gli altri problemi del mondo della giustizia, no?
E allora: forza, soldato Renzi: come votiamo?
Ipse dixit l'ex campione del riformismo italiano.
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