19 Mar, 2026 - 15:15

Referendum sulla Giustizia, come voterà Emma Bonino?

Referendum sulla Giustizia, come voterà Emma Bonino?

Emma Bonino, storica leader radicale e ex senatrice di Più Europa, si prepara a votare al referendum confermativo sulla riforma della giustizia, in programma il 22 e 23 marzo 2026.

La consultazione, senza quorum, riguarderà la separazione delle carriere tra giudici e pm, la formazione di due Csm distinti e un’Alta Corte Disciplinare.

Si tratta di una riforma approvata in Parlamento con una maggioranza inferiore alla soglia dei due terzi, per questo è in programma la consultazione popolare.

Referendum sulla Giustizia, come si schiera Emma Bonino

Bonino avrà modo di confermare il suo sostegno alla riforma con un voto favorevole al "Sì".

Più volte ha ribadito che questa posizione è coerente con il suo impegno storico per una giustizia più giusta, efficiente e garantista. 

Come esponente di Più Europa, ha sempre spinto per riforme che limitino i corporativismi in magistratura, criticando l’opposizione di alcune forze di sinistra.

Il referendum deriva dalla legge costituzionale approvata il 18 settembre 2025 alla Camera con 243 sì su 400 voti, insufficienti per evitare la consultazione popolare. Bonino vede nel "Sì" un passo avanti per sdoppiare le carriere e introdurre sorteggio nei CSM, migliorando indipendenza e responsabilità delle toghe.

La battaglia di Bonino e Pannella per la separazione delle carriere

La separazione delle carriere è stata da sempre una bandiera del Partito Radicale.

Emma Bonino e Marco Pannella la promossero negli anni passati raccogliendo le firme e sostenendo cinque "Sì" per riformare il Csm, introducendo, tra l'altro, le valutazioni e la responsabilità dei magistrati.

Bonino ha definito la battaglia per una giustizia giusta molto importante e l'ha collegata alle lotte radicali per i diritti e la libertà, contro un sistema accusatorio che confonde ruoli di giudici e pm.

Recentemente, i radicali e i militanto di Più Europa hanno preso d'esempio le sue parole, dicendo che facevano "ordine e verità" nel dibattito, avvelenato da bugie e fake news. 

Quindi, Bonino voterà "Sì" per confermare la riforma Nordio, erede di quelle battaglie, in un fronte trasversale che include liberali e socialisti.

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