20 Mar, 2026 - 11:56

Addio a Umberto Bossi, Mastella ha ricordato quando cantarono insieme per Sanremo

Addio a Umberto Bossi, Mastella ha ricordato quando cantarono insieme per Sanremo

Magari, nell'immaginario collettivo della Seconda Repubblica, rappresentano il diavolo e l'acqua santa: l'uno schierato con il Nord, l'altro con il Sud. Ma oggi, Clemente Mastella ha ricordato Umberto Bossi quando erano dalla stessa parte della barricata, con il primo governo Berlusconi, nel 1994.

L'ex ministro della Giustizia, in particolare, ha sottolineato alla Stampa il feeling umano che li legava e quella volta in cui addirittura cantarono insieme in occasione di un DopoFestival.

Mastella ricorda Bossi, quando cantarono insieme al DopoFestival

I giornali di oggi sono pieni di ricordi del Senatùr: amato o odiato, del resto, ha davvero segnato la storia politica del nostro Paese.

Spesso, spunta fuori una foto in bianco e nero che lo vede giovanissimo, all'inizio degli anni Sessanta, con in mano una chitarra. Oppure, un'altra dell'agosto 1997 in cui lo si vede intonare (anche se con l'immancabile sigaro tra le dita) la canzone napoletana "Finiculì Finiculà" durante una vacanza a Ponte di Legno.

Al fondatore della Lega, la musica è sempre piaciuta. E oggi, a tal proposito, è Clemente Mastella a racconatre un aneddoto divertente che li accomuna proprio sotto l'insegna della passione per le note:

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Una volta, era Sanremo del 2004, cantammo insieme a un DopoFestival di Porta a Porta, e facemmo una share altissimo. Lui intonò, diciamo così, una canzone napoletana. La cosa mi spiazzò. Del resto, gli dicevo spesso che la mia famiglia veniva dal Veneto, ma lui mi rispondeva: Mastella, tu imbrogli: non è così...

Mastella ministro grazie a Bossi

Sta di fatto che nell'intervista che Mastella ha concesso ad Alessandro Barbera della Stampa, l'ex leader dell'Udeur ha tenuto a ricordare che se divenne ministro nel primo governo Berlusconi, fu per merito proprio di Bossi:

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Mi chiamò Pierferdinando Casini a notte inoltrata: Non troviamo il ministro del Lavoro. Bossi disse: La persona giusta per parlare coi sindacati è Mastella. Devo a lui quell'incarico. Sembra incredibile, ma è così. Fra di noi c'era sintonia umana

In ogni caso, Mastella ha anche confermato che per la sinistra, all'epoca guidata da Massimo d'Alema, Bossi e la sua Lega venivano considerati un po' come la sua costola:

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Quando D'Alema sosteneva che la Lega fosse una loro costola non era lontano dalla verità. E la riforma federalista Amato-Bassanini fu un vero inseguimento politico sul terreno di Bossi...

Poi cosa accadde?

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La sinistra aveva una sindrome di superiorità nei suoi confronti, lo guardava con snobismo. Invece, Berlusconi, alla lunga, lo conquistò

In ogni caso, per Mastella, la Lega di Bossi non ha nulla a che vedere con quella di oggi di Salvini:

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Quella era una forza politica autentica, rappresentava un popolo. La Lega Nord era la fertilità del consenso, e un inedito della politica. La Lega di Salvini è un coacervo di piccoli interessi che passano da una parte all'altra degli schieramenti. Bossi e la sua Lega erano sostanzialmente di sinistra. Salvini è di destra
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