20 Mar, 2026 - 16:55

Giustizia: chi è Annalisa Imparato, il volto nuovo della magistratura lanciato dalla campagna referendaria

Giustizia: chi è Annalisa Imparato, il volto nuovo della magistratura lanciato dalla campagna referendaria

Le campagne referendarie servono anche a scoprire e lanciare volti nuovi. Uno è quello di Annalisa Imparato, sostituta procuratrice presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere, emersa come figura di spicco del fronte del Sì alla riforma Nordio.

Nata nel 1985, la pm ha guadagnato visibilità per le sue posizioni nette a favore della separazione delle carriere tra giudici e pm, ribadite in interviste e talk show negli ultimi mesi.

Chi è Annalisa Imparato, uno dei nuovi volti venuti alla ribalta grazie alla campagna referendaria

Annalisa Imparato, nata a Bari nel 1985, si è diplomata a Castellammare di Stabia e laureata in Giurisprudenza all'Università Federico II di Napoli nel 2009.

Figlia di Gigi, portiere di calcio che ha militato proprio nella squadra del capoluogo pugliese, è entrata in magistratura nel 2017, ha scelto la funzione requirente come sostituto procuratore a Santa Maria Capua Vetere, occupandosi di violenza di genere come referente per le fasce deboli e di criminalità comune.

Docente, esperta di geopolitica e editorialista, è stata inserita tra le 50 donne più potenti d'Italia da Fortune Italia nel 2024.

Durante la campagna referendaria del marzo 2026, è diventata "front woman del Sì", intervenendo in talk show e piazze non solo virtuali (come quella di Atreju lo scorso mese di dicembre) per promuovere la riforma Nordio.

Con il suo caratteristico piglio che ha fatto breccia nell'opinione pubblica, spesso ha accusato i detrattori della riforma di difendere il "sistema di casta" come emerso dal caso Palamara.

Ultimamente, è diventata ancora più popolare tra i sostenitori del fronte del Sì in quanto i magistrati schierati per il No come Silvia Albano e Giovanni Salvi hanno evitato di avere confronti diretti con lei.

Annalisa Imparato cosa pensa della riforma Nordio

Imparato sostiene con forza il Sì alla riforma Nordio. L'ha definita "non rinviabile" per modernizzare l'Italia, uno dei pochi Paesi senza separazione delle carriere tra pm e giudici.

Ha spiegato più volte che non limiterà il ruolo del pubblico ministero, ma rafforzerà lo stato di diritto con la specializzazione dei ruoli, maggiore responsabilità e un Csm libero dalle correnti grazie al sorteggio.

In un'intervista concessa a La Verità, tra l'altro, l'ha messa così:

virgolette
Il sorteggio elimina, sia nel Csm che nell'Alta Corte disciplinare, il rischio che il giudice non sia quello naturale, ma scelto per la tessera di corrente. Il sorteggio è il meccanismo democratico per eccellenza

Alla domanda di Maurizio Caverzan è vero che la riforma Nordio non ha effetti sulla vita dei cittadini? la dottoressa Imparato ha risposto così.

virgolette
Magistrati indipendenti dalle infuenze politiche saranno più attenti e diligenti perché consapevoli che all'errore può corrispondere un'adeguata sanzione disciplinare

Come dire: un sistema più trasparente è una garanzia per tutti.

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