Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato per questa mattina alle 12 il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo al Viminale per fare il punto sul rischio terrorismo dopo l'esplosione di ieri, venerdì 20 marzo, al parco degli Acquedotti di Roma dove sono morte due persone - un uomo e una donna - esponenti dei movimenti anarchici vicini ad Alfredo Cospito.
Secondo gli inquirenti i due stavano fabbricando un ordigno quando qualcosa sarebbe andato storto innescando la deflagrazione che ha fatto crollare il casolare uccidendoli sul colpo.
Un episodio che ha riportato l'Italia indietro nel tempo agli anni del terrorismo. In queste ore le indagini degli inquirenti si stanno concentrando sulla pista anarchica, e sulla ricerca di eventuali complici delle vittime.
Perché stavano costruendo un ordigno, quale fosse il loro obiettivo e soprattutto agivano in autonomia o erano parte di un'organizzazione più ampia?
L'ipotesi al vaglio è inquietante: stavano preparando un attentato.
Mentre gli investigatori lavorano per trovare le risposte a queste domande, la politica si interroga sui rischi di una nuova stagione di disordini politici e attentati terroristici.
Ecco le ultime notizie relativi all'esplosione del casolare nel parco degli acquedotti e le iniziative del governo.
L'allarme era stato lanciato dal ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, in Parlamento dopo l'escalation di sabotaggi alle linee ferroviarie in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina e dopo gli scontri di piazza a Torino durante il corte di Askatasuna.
L'estremismo politico in Italia si stava riorganizzando e stava pianificando un attacco allo Stato.
Il ministro Piantedosi aveva lanciato l'allarme di un'imminente escaltion e di un cambio di strategia per innalzare la tensione e il livello di scontro con le istituzioni da parte della galassia anarco-antagonista.
I fatti di ieri a Roma sembrerebbero confermare questi timori. Nel corso del vertice convocato oggi al Viminale si discuterà proprio di questo. Presenti al tavolo i vertici dell'Antiterrorismo, l'intelligence esperti del Comitato analisi strategica antiterrorismo (Casa).
La riunione servirà per fare il punto sulle indagini e valutare i rischi relativi all'inizio di una nuova stagione di attentati e valutare l'eventuale innalzamento della vigilanza su soggetti appartenenti alla galassia anarchica, e un ulteriore innalzamento della vigilanza sugli obiettivi sensibili.
Cresce l'allarme anche per i prossimi appuntamenti di piazza, che negli ultimi mesi si sono dimostrati, il palcoscenico ideale per la strategia di innalzamento dello scontro con le istituzioni.
A preoccupare nell'immediato è la manifestazione del 28 marzo a Roma, annunciata da settimane dai movimenti, centri sociali e gruppi anarchici contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna a Torino.
C'è anche il timore - evidenziato anche dall'ex pm torinese che ha coordinato le inchieste su Cospito - di un'ulteriore intensificazione delle azioni eversive sul territorio per la rivendicazione delle due vittime dello scoppio di Roma.
Intanto il governo ribadisce la necessità di mantenere la "guardia alta". Il vicepremier Antonio Tajani al Tg4 ha espresso molta preoccupazione per l'accaduto:
In una nota la Lega definisce quanto emerso dall'indagini sull'esplosione nel Parco dell'Acquedotto "l'ennesima conferma della pericolosità di certi ambienti".
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