21 Mar, 2026 - 15:00

Chi sono gli anarchici e cosa vogliono? Perché in Italia si torna a parlare di loro

Chi sono gli anarchici e cosa vogliono? Perché in Italia si torna a parlare di loro

L’esplosione avvenuta ieri, al Parco degli Acquedotti a Roma nel corso del quale due persone, ritenute esponenti dei movimenti anarchici hanno perso la vita mentre - secondo gli inquirenti - stavano cercando di costruire un ordigno esplosivo, ha riacceso un clima di forte preoccupazione in tutta Italia. 

L’episodio, ancora al centro delle indagini, ha immediatamente riportato alla memoria gli anni più bui del terrorismo politico, quando attentati e violenze erano strumenti utilizzati per destabilizzare lo Stato.

Anche se è prematuro attribuire responsabilità certe, tra le ipotesi al vaglio delle autorità c’è quella di una matrice anarchica. 

Questo ha riportato al centro del dibattito pubblico una domanda fondamentale: chi sono davvero gli anarchici e cosa vogliono?

Chi sono gli anarchici e cosa vogliono?

Gli anarchici sono sostenitori dell’anarchismo, una corrente di pensiero politico e filosofico che rifiuta ogni forma di autorità imposta, in particolare lo Stato.

Il loro obiettivo principale è la costruzione di una società libera, senza gerarchie, basata sull’autogestione, la cooperazione e il mutuo appoggio.

È importante distinguere tra anarchismo come ideologia e azioni violente compiute da singoli o gruppi estremisti.

La maggior parte degli anarchici promuove forme di attivismo pacifico, come proteste, iniziative sociali e progetti comunitari. Tuttavia, esistono frange radicali che ritengono legittimo l’uso della violenza contro simboli del potere, come istituzioni, banche o grandi aziende.

Queste differenze interne rendono il movimento anarchico molto variegato e difficile da classificare in modo univoco. Non esiste un’unica organizzazione centrale, ma una galassia di gruppi e individui con visioni e strategie diverse.

Gli anarchici sono di destra o di sinistra?

La collocazione politica degli anarchici è un tema complesso. Storicamente, l’anarchismo è stato associato alla sinistra, soprattutto per la sua critica al capitalismo, alle disuguaglianze sociali e alle strutture di potere economico.

Molti anarchici condividono ideali come l’uguaglianza, la solidarietà e la giustizia sociale. Tuttavia, l’anarchismo non si inserisce facilmente nelle categorie tradizionali di destra e sinistra. Il suo rifiuto totale dello Stato e dell’autorità lo distingue sia dai sistemi politici di sinistra più istituzionali, sia da quelli di destra.

Esistono anche correnti minoritarie, come l’anarco-capitalismo, che sostengono il libero mercato senza intervento statale, avvicinandosi ad alcune idee della destra liberista.

In generale, però, nel contesto europeo e italiano, quando si parla di anarchici si fa riferimento soprattutto a movimenti legati alla sinistra radicale e ai centri sociali.

Significato della parola anarchici

Il termine “anarchici” deriva dal greco “an-arché”, che significa “senza governo” o “senza potere”. Questo non implica necessariamente caos o disordine, come spesso viene percepito nel linguaggio comune.

Al contrario, per gli anarchici il concetto indica una società in cui l’ordine nasce spontaneamente dalla collaborazione tra individui liberi, senza imposizioni dall’alto.

Nel dibattito pubblico, però, la parola “anarchia” viene spesso associata a violenza e instabilità. Eventi come quello di Roma contribuiscono ad alimentare questa percezione, anche se non rappresentano l’intero movimento.

 

LEGGI ANCHE
LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *

Sto inviando il commento...