Notte da ricordare in NBA, di quelle che restano nella storia. Due leggende ancora in attività hanno scritto un’altra pagina nei libri dei record: Kevin Durant ha superato Michael Jordan nella classifica dei migliori realizzatori di sempre, mentre LeBron James ha stabilito il primato assoluto di partite giocate in regular season.
In una serata già ricca di emozioni, tra finali punto a punto e prestazioni individuali di altissimo livello, i riflettori sono tutti per loro.
Le partite più attese non hanno deluso. Houston-Miami e Orlando-Lakers si sono decise allo scadere, regalando spettacolo fino all’ultimo secondo. A Houston, Durant ha chiuso con 27 punti, salendo a 32.294 punti totali. Il sorpasso su Jordan è arrivato con una tripla a 3’35 dalla fine, un tiro che ha acceso il pubblico e dato il via alla festa.
A Orlando, nella stessa notte, anche LeBron James ha raggiunto un traguardo storico. Con la sua 1.612ª partita in regular season ha superato Robert Parish, diventando il giocatore con più presenze di sempre. Un’altra prova della continuità e della longevità del numero 23, ancora protagonista dopo oltre vent’anni di carriera.
Con questo traguardo, Durant entra ancora di più nella storia della NBA. I suoi 32.294 punti lo portano al quinto posto nella classifica all-time, davanti a Michael Jordan. Un risultato che conferma il livello altissimo mantenuto nel corso della sua carriera.
Il canestro del sorpasso è arrivato nel momento decisivo, simbolo di un giocatore capace di incidere sempre quando conta. Nel post partita, Durant ha sottolineato l’importanza del traguardo, riconoscendo il valore di Jordan e il significato personale di questo risultato.
Dall’altra parte, LeBron James continua a riscrivere la storia con la sua longevità. Con 1.612 partite giocate in regular season, supera Robert Parish e diventa il giocatore con più presenze nella storia della lega. Il record è arrivato in una serata perfetta anche per i Lakers, che hanno vinto all’ultimo tiro.
James, ancora decisivo dopo oltre vent’anni di carriera, ha ribadito il suo approccio: essere sempre disponibile per la squadra. Un traguardo che racconta non solo il talento, ma soprattutto la continuità e la resistenza di uno dei più grandi di sempre.
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