23 Mar, 2026 - 12:25

In attesa degli exit poll, cosa dicono le proiezioni sul Referendum sulla Giustizia 2026

In attesa degli exit poll, cosa dicono le proiezioni sul Referendum sulla Giustizia 2026

Mancano poche ore alla chiusura dei seggi e all'arrivo dei primi exit poll per il referendum sulla giustizia 2026 e tutta l'attenzione è concentrata sull'affluenza che ieri sera alle 23 si attestava al 46,07%.

Le proiezioni dell'ultima ora prevedono un'affluenza ben oltre il 50%, un dato tutt'altro che scontato alla vigilia e che ha scombinato le carte in tavolo, rendendo ancora più incerto l'esito della consultazione elettorale, tra le più avvincenti degli ultimi anni. 

Dopo una partenza con il botto del Sì, con l'avvicinarsi dell'appuntamento referendario il No ha conquistato sempre maggiore terreno e alla vigilia del voto i referendum davano i due fronti praticamente appaiati in un testa a testa all'ultimo voto. 

L'affluenza - e su questo concordano tutti gli analisti - sarà un fattore determinante. Difficile dire se l'alta affluenza favorirà davvero il centrodestra favorevole alla riforma della giustizia sulla separazione delle carriere dei magistrati. 

Intanto questa mattina, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha lanciato un nuovo appello a recarsi alle urne. La percentuale dei votanti in queste ore è l'osservato speciale, in attesa dell'arrivo dei primi exit poll.

Referendum 2026, cosa dicono le proiezioni sull'affluenza?

Il referendum sulla giustizia, in quanto referendum costituzionale, non necessità del raggiungimento di un quorum per essere valido.

Qualsiasi sia la percentuale dei votanti, l'esito finale avrà efficacia e inciderà, in un senso o nell'altro, sull'assetto costituzionale della magistratura in Italia. 

La massiccia mobilitazione degli ultimi due mesi ha sortito l'effetto di portare il maggior numero possibile di persone ai seggi, tanto che il primo giorno di voto - domenica 22 marzo - si è chiuso con un dato record per l'affluenza (46,07%).

Un dato destinato a crescere secondo gli analisti: le proiezioni sul referendum indicano un forbice tra il 53 e il 62%.

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Con il dato di affluenza al 46,07 per cento ieri sera alle ore 23, la stima per l'affluenza finale oggi alle ore 15 è nella forchetta dal 58 al 62 per cento. L'impressione è che questo appuntamento sia diventato una sorta di prova generale delle elezioni politiche 2027, con buona partecipazione al voto da parte degli elettori di tutti i principali partiti italiani.

Ha affermato in un comunicato Alessandro Amadori, psicologo, docente di Comunicazione Politica all’Università Cattolica di Milano e Direttore Scientifico di Yoodata, commentando i dati sull'affluenza alle urne alle ore 23 di ieri. 

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L'impressione è che questo appuntamento sia diventato una sorta di prova generale delle elezioni politiche 2027, con buona partecipazione al voto da parte degli elettori di tutti i principali partiti italiani,

aggiunge.

Il dato del 46,07% rappresenta oltre il doppio dell'affluenza registrata, dopo la prima giornata, nel referendum di giugno 2025 in cui gli elettori erano chiamati a esprimersi su cinque quesiti, tra lavoro e cittadinanza. In quel caso l'affluenza alle urne era stata del 22,73%.

Attesa per i primi exit poll di oggi: urne chiuse alle 15 poi lo spoglio

Le urne per il Referendum sulla Giustizia 2026 chiuderanno definitivamente alle 15,00 di oggi, lunedì 23 marzo. Lo spoglio inizierà subito dopo lo stop al voto e i primi exit poll sono prevista quasi immediatamente.

Lo stesso vale per le prime proiezioni sull'andamento del voto. Lo spoglio si preannuncia veloce, trattandosi di un'unica scheda contenente una sola preferenza  (Sì o No).

Nel pomeriggio dovrebbe essere già possibile predire con un basso margine di approssimazione, come sta andando il voto. Alle 15,00, inoltre, si conoscerà anche il dato dell'affluenza definitiva, che non inciderà sulla validità della consultazione, ma che rappresenterà un dato politico importantissimo non solo per l'esito del referendum, ma anche per le indicazioni che fornirà sul posizionamento degli elettori italiani. 

Il referendum sulla giustizia 2026, non è mai stato solo una consultazione sul merito della Riforma Nordio, ma fin da subito ha assunto i contorni di un banco di prova per il governo e per le opposizioni. 
La consultazione sulla giustizia è a tutti gli effetti una prova generale delle elezioni politiche 2027 e il risultato, inevitabilmente avrà ripercussioni sulle coalizioni.

 

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