23 Mar, 2026 - 18:00

Sarà anche "un'anatra zoppa" come dice Renzi, ma Giorgia Meloni cancella l'ipotesi di elezioni anticipate

Sarà anche "un'anatra zoppa" come dice Renzi, ma Giorgia Meloni cancella l'ipotesi di elezioni anticipate

Matteo Renzi ha detto che ha perso il tocco magico, che lui ne sa qualcosa, e che da oggi in poi sarà "un'anatra zoppa" in quanto i suoi inizieranno prima a dubitare e poi a lasciarla sola.

Ma Giorgia Meloni, dopo aver preso atto della sconfitta al referendum per la riforma della Giustizia, ha subito allontanato l'ipotesi di elezioni anticipate.

Continuerà a fare il suo lavoro a Palazzo Chigi fino alla scadenza naturale della legislatura.

Anche se il leader di Italia Viva ha pronosticato per lei un anno da "via crucis".

Per Renzi è un'anatra zoppa, ma Giorgia Meloni non vuole elezioni anticipate

Beh, dicendola con il vecchio Giulio Andreotti, meglio tirare a campare che tirare le cuoia.

Per Giorgia Meloni non è ancora arrivato il redde rationem. La partita delle politiche si giocherà regolarmente tra un anno.

Certo, inutile negarlo: la sconfitta al referendum sulla riforma della Giustizia è pesantissima. Perché rischia di far rimanere a zero la casella delle riforme promesse dal suo governo: se non è andata in porto quella della magistratura che era arrivata a un centimetro dal traguardo, figurarsi se si può sperare in quella dell'Autonomia differenziata (già mezza azzoppata dalla Consulta) o in quella del premierato.

Ma tant'è: oggi, per la premier, è la giornata della sconfitta. Per il 2027 ci sarà tempo per riorganizzarsi.

Il video di Meloni in cui ammette la sconfitta

Diciamo la verità, dopo i fallimenti del 2006, del 2016 e del 2026, chi avrà di nuovo il coraggio di mettere sul tavolo una riforma della nostra Carta passando da un referendum?

Difficile che qualcuno ci riprovi già nel corso della prossima legislatura. Se non con un accordo bipartisan da trovare in parlamento.

Sta di fatto che, nel frattempo, la premier l'ha messa così:

virgolette
La sovranità appartiene al popolo e gli italiani oggi si sono espressi con chiarezza. Il governo ha fatto quello che aveva promesso: portare avanti una riforma della Giustizia così come era scritto nel nostro programma elettorale. L'abbiamo sostenuta fino in fondo e poi abbiamo rimesso la scelta ai cittadini. Ma i cittadini hanno deciso e noi, come sempre, rispettiamo la loro decisione. Resta, chiaramente, il rammarico per un'occasione persa per modernizzare l'Italia ma questo non cambia il nostro impegno per continuare con serietà e determinazione a lavorare per il bene della nazione e per onorare il mandato che ci è stato affidato. Andremo avanti come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, con determinazione e soprattutto con rispetto verso l'Italia e il suo popolo

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