24 Mar, 2026 - 19:02

Game over per Bartolozzi e Delmastro: il referendum li costringe alle dimissioni

Game over per Bartolozzi e Delmastro: il referendum li costringe alle dimissioni

Il governo Meloni sta vivendo le sue ore più difficili. La sconfitta al referendum sulla riforma Nordio ha fatto giungere alle dimissioni il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e il capo di Gabinetto del Guardasigilli, Giusi Bartolozzi.

Del resto, le polemiche che li hanno visti protagonisti negli ultimi giorni della campagna referendaria sono costate carissime alla compagine governativa, che non ha potuto mandare in porto almeno una delle tre grandi riforme con cui si era presentato agli elettori alle elezioni del 2022.

Sta di fatto che nel mirino c'è anche la ministra del Turismo Daniela Santanchè.

Secondo alcune indiscrezioni, anche lei sarebbe costretta a lasciare nelle prossime ore.

Perché si sono dimessi Delmastro e Bartolozzi

Andrea Delmastro ha lasciato l’incarico dopo la rivelazione che, nel 2022, era entrato in una srl per la gestione di un ristorante a Roma intestata a Miriam Caroccia, figlia di Mauro Caroccia, imprenditore condannato per mafia e legato al clan Senese.

Le contestazioni riguardano non solo la scelta di entrare in affari con la famiglia di un soggetto condannato, ma anche la mancata segnalazione dell’operazione al Parlamento e al ministero, una “leggerezza” che il sottosegretario ha ammesso pur sostenendo di non aver commesso nient'altro di scorretto.

La pressione per il suo addio, in ogni caso, è cresciuta una volta che il governo ha incassato la bocciatura della riforma della Giustizia, da molti motivata anche per il poco rigore morale di alcuni suoi componenti.

Ma tant'è: il diretto interessato l'ha messa così:

virgolette
Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio

Parallelamente, Giusi Bartolozzi, capo di Gabinetto di Carlo Nordio, ha lasciato la carica dopo le polemiche innescate dalle sue dichiarazioni durante la campagna referendaria con le quali aveva definito i magistrati un “plotone di esecuzione”.

Parole che, sommate al modo in cui ha interpretato il suo ruolo negli affari del ministero (tanto da venir chiamata la "zarina" di via Arenula e da far scappare gran parte dei capi dipartimento), hanno reso insostenibile la sua permanenza. 

Perché ora rischia anche Daniela Santanchè

Dopo la sconfitta al referendum, anche il nome di Daniela Santanchè, titolare del dicastero del Turismo, è inserito tra quelli che lasceranno a breve il governo.

La ministra, già imputata con l’accusa di falso in bilancio nel filone che riguarda la società Visibilia, è coinvolta in altri procedimenti giudiziari di minor spessore mediatico, che però offuscano inevitabilmente la sua immagine.

Le opposizioni hanno già chiesto alla premier Meloni di fare un passo avanti, indicando proprio lei come figura da rimettere in discussione.

Del resto, se la premier vuole rimanere davvero a Palazzo Chigi ancora un anno prima delle elezioni sa che non può farsi logorare da casi giudiziari che toccano il suo governo: settimana dopo settimana sarebbero sempre più difficili da gestire in vista delle prossime elezioni politiche.

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