25 Mar, 2026 - 17:09

Nordio sotto attacco alla Camera: Meloni lo blinda mentre l’opposizione insiste sulle dimissioni

Nordio sotto attacco alla Camera: Meloni lo blinda mentre l’opposizione insiste sulle dimissioni

E' stato un duro faccia a faccia quello andato in scena questo pomeriggio alla Camera dei Deputati tra il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, e i leader del centrosinistra.

Un question time che ha visto il titolare del dicastero di via Arenula respingere per quattro volte la richiesta di dimissioni avanzata dalle opposizioni.

"Non mi dimetto, la fiducia è già stata riconfermata dal governo e in prima persona dalla presidente del Consiglio".

Ha chiarito Nordio che, a chi gli faceva presente, che le sue risposte erano 'ripetitve' ha replicato.

"Ammetto che le mie risposte sono ripetitive, ma lo sono anche le domande che mi vengono poste".

Poco o nulla è stato detto, infine, sulle altre due questioni oggetto delle interrogazioni presentate dai gruppi di parlamentari dell'opposizione, ovvero, le vicende che vedono protagonisti l'ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro e la sua ex capo di gabinetto Giusi Bartolozzi, entrambi dimessisi nel pomeriggio di ieri.

Nordio, niente dimissioni: “Fiducia confermata da Meloni e dal governo”

Il ministro della Difesa ha ribadito in aula di non avere intenzione di dimettersi. Il governo e Giorgia Meloni - ha detto - gli hanno confermato la fiducia quindi non sussistono le condizioni per lasciare il dicastero di Via Arenula. 

Nell'Aula di Montecitorio la richiesta di dimissioni è stata avanzata da tutti i leader dei partiti di opposizione e a tutti, il ministro ha risposto allo stesso modo:

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Non è previsto in nessun ordinamento che il ministro si dimetta a seguito dell'esito negativo del referendum, tanto più che la fiducia è già stata confermata dal governo e dalla presidente del consiglio.

Rispondendo a un'altra interrogazione il ministro ha ribadito di essersi assunto la

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responsabilità politica del fallimento del referendum, ma poiché la fiducia del governo e della presidente del consiglio è confermata non c'è nessuna ragione perché il ministro abbandoni il suo posto.

Caso Delmastro e Bartolozzi: cosa sta succedendo al Ministero della Giustizia

Le interrogazioni presentate al ministro della Giustizia riguardavano anche la situazione al Ministero della Giustizia e le dimissioni del sottosegretario, Delmastro e dalla capo di Gabinetto Bartolozzi.

Sul caso Delmastro, il Guardasigilli non si è espresso, sottolineando che con le dimissioni sarebbe venuta meno la 'materia del contendere' e che gli ulteriori chiarimenti richiesti, verranno forniti dallo stesso sottosegretario nelle sedi opportune.

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Avendo il sottosegretario già rassegnato le dimissioni, viene meno la materia del contendere e quanto ai chiarimenti che sono stati richiesti al medesimo si è dichiarato disposto a darli nelle sedi opportune.

Ha poi ringraziato la sua ex capo di Gabinetto definendo le sue dimissioni 'spontanee e inattese'.

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 A lei va il mio più sentito ringraziamento per lo straordinario impegno profuso in questi tre anni e mezzo. Provvederemo quanto prima alla sua sostituzione, tenendo conto che l'obiettivo è l'efficienza del ministero e l'attuazione del programma governativo.

Nordio ha poi aggiunto:

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Bartolozzi ha dato ieri le dimissioni e ha sempre, secondo il mio giudizio, incessantemente svolto le sue funzioni con dignità ed onore e il suo gesto spontaneo dimostra un grande senso di responsabilità e confido che cessino definitivamente le strumentali polemiche che hanno investito la sua persona e tutto il ministero. 

Le opposizioni: “Serve un passo indietro”, cresce il pressing su Nordio

Il centrosinistra, naturalmente non ci sta ad essere liquidato con poche frasi e nelle repliche ha ribadito di aspettarsi le sue dimissioni.

La deputata del Pd, Deborah Serracchiani dice:

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Ministro ci sono tante ragioni per l'onore del governo e il buonsenso perché lei faccia un passo indietro.

Il leader di AVS, Nicola Fratoianni accusa:

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Avete frantumato il muro del ridicolo. E' una questione politica come quella delle sue dimissioni e del Governo. Non c'è una regola che impone le dimissioni, è una questione di sostanza politica.

La deputata M5s Auriemma gli domanda:

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Ministro la nostra domanda è semplice: cosa sta aspettando a dimettersi?.

Mentre il leader di +Europa, Riccardo Magi, ha detto:

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Prenda atto di questo fallimento politico e si dimetta.
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