"In qualunque momento ci saranno le elezioni ci faremo trovare pronti".
E' forse questo il momento centrale della lunga conferenza stampa tenuta oggi, mercoledì 25 marzo, dalla segretaria del Partito Democratico con i giornalisti stranieri alla Stampa Estera.
Il tema delle primarie e della leadership della coalizione di centrosinistra è stato gettato sul tavolo del dibattito dal presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, pochi minuti dopo la vittoria del No al referendum sulla giustizia che ha sancito la bocciatura della riforma Nordio sulla separazione delle carriere in magistratura, ma anche - dato politicamente più rilevante - ha assestato un duro colpo alla granitica maggioranza di Giorgia Meloni.
Ed è proprio a queste difficoltà che si riferisce la segretaria dem quando dice che il centrosinistra si farà trovare pronto in caso di elezioni anticipate, come si farà trovare pronta lei in caso di primarie per determinare la leadership della coalizione.
Primarie che, tuttavia, avverte Elly Schlein, non sono la "priorità".
Ma quali sono, allora, le priorità per la leader del Partito Democratico? Ecco cosa ha detto, oggi, nell'intervista fiume alla sede della Stampa Estera.
Giuseppe Conte lancia la 'sfida' primarie e Elly Schlein risponde 'presente'. La vittoria al referendum sulla giustizia è stata uno spartiacque per il centrosinistra, che sembra aver capito che uniti si può battere il centrodestra.
Da giorni il dibattito intorno al campo progressista si sta concentrando sull'individuazione del leader della coalizioni, colui o colei, che in caso di vittoria alle Politiche 2027, siederà a Palazzo Chigi.
L'ipotesi più probabile è appunto il ricorso alle primarie, che però Conte vuole siano aperte a tutti gli elettori e non solo agli iscritti dei partiti. Elly Schlein al momento non si sbilancia, e oggi intervenendo sulla questione ha detto che su programma e leader si troverà un accordo.
Le strade sono solo due, secondo la segretaria del Pd:
"O si fa come la destra, ovvero chi prende un voto in più. Oppure si fanno le primarie".
E sul programma?
Delineato anche il perimetro del campo progressista, ovvero: Pd, M5s, Avs, Italia Viva e +Europa.
Per la segretaria, tuttavia, primarie e programma non sono al momento la priorità, dal momento che si dice sicura di trovare un accordo con gli alleati su entrambi i fronti.
Per Schlein l'urgenza è quella di lavorare a 'capitalizzare' l'onda del referendum. Quella del No "non è ancora una maggioranza politica, noi dobbiamo lavorare perché lo diventi". Questa la priorità per la segretaria dem.
"Chiederò ai miei colleghi di fare questo lavoro non noi da soli. Lo dovremo fare coinvolgendo le persone, quei cittadini che hanno votato al referendum. Dobbiamo coinvolgerli, ricucire distanze. Poi ci metteremo d'accordo sulla modalità con cui individuare'' il candidato premier. Ma ''oggi la priorità è capire come tenere un filo e non disperdere quella mobilitazione. La priorità è non disperdere questa spinta. Lo dirò ai miei colleghi ma anche ai movimenti che si sono impegnati nel referendum, pensando magari anche a un grande appuntamento".
Elly Schlein, infine, è intervenuta anche sulla questione della nuova legge elettorale, che ieri il centrodestra ha calendarizzato in commissione aprendo un nuovo fronte di scontro in Parlamento.
Poi la segretaria dem ha annunciato una grande iniziativa in Spagna ad aprile insieme al primo ministro Pedro Sanchez con tutte le forze progressiste. Per Elly Schlein, dall'Italia e dalla vittoria al referendum potrebbe partire la battaglia contro le destre nazionaliste europee.
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