I giudici di primo grado l'avevano condannata a 12 anni e 8 mesi di reclusione per aver partecipato, insieme al padre e a due amici di famiglia, alle torture che nel febbraio 2024 portarono alla morte della madre Antonella Salamone, 41 anni, e dei suoi due fratelli Kevin ed Emmanuel, di 16 e 5 anni, nella loro abitazione di Altavilla Milicia. Ora per Miriam è arrivata l'assoluzione.
La sezione per i minori della Corte d'Appello di Palermo ha ribaltato la sentenza di primo grado, ritenendo Miriam Barreca temporaneamente incapace di intendere e di volere al momento della strage. La giovane, all'epoca minorenne, non sarebbe stata, in pratica, per i giudici - che hanno applicato gli articoli 98 e 530 del codice penale - in grado di autodeterminarsi e di opporsi.
Avrebbe cioè partecipato alle torture che portarono alla morte della madre e dei fratelli senza comprendere pienamente la gravità di quanto stava accadendo, seguendo ciò che il padre faceva. Fondamentali, per arrivare a queste conclusioni, le due perizie psichiatriche a cui è stata sottoposta.
I fatti risalgono al febbraio del 2024. A dare l'allarme, permettendo agli investigatori di ritrovare i corpi delle tre vittime, fu Giovanni Barreca. Miriam si trovava ancora all'interno della villetta, sul letto. Si pensò in un primo momento che fosse l'unica sopravvissuta; poi, ascoltata, confessò di aver preso parte alle sevizie e agli omicidi.
"Hanno fatto un esorcismo, c'era Satana in casa", disse la giovane riferendosi agli adulti presenti, il padre e i due "fratelli di Dio" Sabrina Fina e Massimo Carandente, che da più di una settimana si erano trasferiti in casa loro. "Avevano ragione, abbiamo fatto del bene", aggiunse.
Nei confronti di Giovanni Barreca e dei suoi complici - che si dichiarano fin dall'inizio estranei ai fatti - è in corso un procedimento parallelo davanti alla Corte d'Assise di Palermo. Miriam sarà nel frattempo affidata a una comunità protetta fuori dalla Sicilia, dove sarà seguita da educatori e altri specialisti. Il suo percorso di riabilitazione, fanno sapere fonti locali, sarà periodicamente rivalutato, fino al reinserimento sociale.
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