26 Jun, 2026 - 14:32

Strage Viareggio, perché l'ex Ad di Fs Mauro Moretti è finito in carcere: cosa ha deciso la Cassazione

Strage Viareggio, perché l'ex Ad di Fs Mauro Moretti è finito in carcere: cosa ha deciso la Cassazione

Si è costituito in carcere Mauro Moretti, l’ex amministratore delegato di Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana. Lo ha fatto nella serata di ieri, 25 giugno 2026, dopo che i giudici della Cassazione hanno reso definitive le condanne per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009, in cui morirono 32 persone e circa un centinaio rimasero ferite. Il reato è di disastro ferroviario colposo. Il processo era iniziato nel 2010.

Moretti, in particolare, è stato condannato a cinque anni di reclusione. Mentre il suo legale ha evidenziato come sia "profondamente ingiusto" che si aprano le porte del carcere, l'ex Ad ha evidenziato che il suo caso sia un "precedente pericoloso" per tutti i manager.

Strage di Viareggio, perché l'ex Ad di Fs e Rfi Moretti si è costituito in carcere

I giudici della Quarta sezione penale della Cassazione hanno accolto le richieste della procura generale della Suprema Corte, rigettandi i ricorsi presentati dagli imputati contro la sentenza dell’appello ter che aveva confermato, tra gli altri, la condanna a cinque anni di reclusione per Moretti.

Anche le condanne per gli ulteriori dieci imputati, tra ex dirigenti e tecnici delle società che erano coinvolte nella gestione e manutenzione del convoglio deragliato, sono diventate definitive.

Il processo di Appello Ter era scaturito da una decisione della Corte di Cassazione che, a gennaio 2024, aveva confermato la responsabilità penale degli imputati, imponendo un nuovo giudizio d'appello per quantificare le pene.

Infatti, nella sentenza del 2022, le attenuanti generiche erano state concesse nella misura minima di un nono, mentre le difese chiedevano la riduzione di un terzo della pena. 

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Per mantenere sanzioni il più possibile adeguate alla gravità eccezionale dei fatti, arrivati ad un accertamento definitivo, questo collegio ritiene che la diminuzione da riconoscere a ogni imputato non possa esser superiore ad un nono della pena base determinata per ciascuno degli imputati

aveva stabilito la Corte d'appello di Firenze nel processo Ter. 

Cosa ha detto Mauro Moretti 

Intervistato dal Corriere della Sera, il 72enne ex Ad di Fs e Rfi ha evidenziato che la sua condanna possa essere un precedente "pericoloso" per tutti i manager. Una sentenza che, quindi, appare di particolare rilevanza.

Secondo Moretti, per essere assolto avrebbe dovuto ritenere inadeguate le norme allora in vigore e violarle, chiedendo documentazione aggiuntiva alla società proprietaria del carro cisterna che trasportava GPL. Fu proprio il deragliamento del convoglio a provocare l'esplosione e l'incendio in cui morirono 32 persone.

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Quando l’ho spiegato ad altri amministratori delegati si sono messi le mani nei capelli

ha dichiarato.

L'avvocata di Moretti: "Sono indignata"

"Sono indignata da questa sentenza perché è profondamente ingiusta", ha sottolineato l'avvocata Ambra Giovene, legale di Moretti.

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È ingiusto per le persone che vengono travolte da questo esito, per alcune delle quali significa aprire le porte del carcere per un reato colposo, che sicuramente è un fatto gravissimo, 32 morti e centinaia di feriti, ma è un reato colposo per il quale l'ingegner Moretti non è colpevole. Devo dirlo, ma non lo dice il suo avvocato, lo dicono le carte.

La penalista ha poi ribadito di ritenere profondamente ingiusto che Moretti venga rinchiuso in carcere.

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Dispiace molto che non ci sia stata la dovuta attenzione verso questo caso e dispiace molto, che poi alla fine chi festeggerà, come sappiamo tutti, saranno i familiari delle vittime che hanno già organizzato un concerto e questo dispiace. Dispiace per chi parteciperà al concerto, dispiace per i familiari delle vittime che devono invece inchinarsi, come ci inchiniamo noi a questa sentenza, ma non c'è niente da festeggiare né per loro né per noi.


Di tutt'altro avviso Marco Piagentini, uno dei familiari delle vittime della strage di Viareggio, che ha rilasciato una breve intervista all'Adnkronos.

“Sarà un anniversario diverso, totalmente diverso, anche perché è chiaro che adesso è posta la parola fine. Sono state accertate le responsabilità e sono stati condannati i responsabili" ha evidenziato.

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