Dopo aver preso atto della sconfitta al referendum, Giorgia Meloni ha deciso di rilanciare l'azione del suo governo facendo cadere molte teste. Daniela Santanché ne sa qualcosa.
Ma non solo.
La premier ha l'urgenza di dare l'impressione di non voler rimanere a tutti i costi a Palazzo Chigi a "governicchiare", per dirla con Giovanni Donzelli.
E, di sicuro, non vuole essere cotta a fuoco lento negli ultimi mesi della sua legislatura.
Al contrario: ha ancora oltre un anno da vivere a Palazzo Chigi, e vuole prendere la rincorsa per le prossime elezioni politiche in maniera forte, puntando in primis sull'economia.
Del resto, parlare ancora di riforme costituzionali come sarebbe fare con il premierato e l'Autonomia differenziata, dopo l'esito della consultazione popolare di lunedì, sarebbe quantomeno imprudente.
Meglio concentrarsi su cose più veloci e concrete che possano essere "rivendute" in campagna elettorale.
E quindi: Giorgia Meloni non a caso è riemersa nel dibattito pubblico oggi annunciando lo sblocco di alcuni fondi ottenuto in sede europea. È il primo atto di quella che si può definire la Meloni 2.0.
Dopo una sconfitta pesante come quella subita domenica e lunedì scorsi nelle urne referendarie, Giorgia Meloni ha deciso di ricominciare non solo causando un mezzo terremoto all'interno del suo governo, ma anche prendendo in mano il tema che, evidentemente, per lei, farà la differenza nei prossimi mesi, quelli che ci separano dalle elezioni politiche: l'economia.
Del resto, nelle scorse ore, un report della Cisl preannunciava nubi all'orizzonte dopo i record positivi fatti segnare sia per il tasso di occupazione che per quello di disoccupazione.
Non solo: l'effetto-Pnrr sta per svanire. E, secondo vari analisti, ha costituito la zattera alla quale, nei tre anni e mezzo del suo governo, si è sostanzialmente aggrappato il sistema-Italia.
Per questo Giorgia Meloni ha tentato di voltare pagina dopo il referendum con un post in cui comunica che è riuscita, a livello europeo, a sbloccare 7 miliardi che investirà per la competitività delle imprese, le case e l'energia:
ha fatto sapere la premier, puntando su tre temi che toccano direttamente la vita dei cittadini.
Dal giorno dopo il referendum, è iniziata una nuova fase della vita del governo Meloni. Alcuni potrebbero dire anche che è iniziata la campagna elettorale in vista delle politiche del 2027. E, di conseguenza, l'operazione "lasciare il segno".
La premier, al suo primo post extra-referendum, a proposito dei 7 miliardi sbloccati in Europa, l'ha messa così:
E quindi: il messaggio finale è stato il seguente:
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