27 Mar, 2026 - 12:25

La Russa vuole ripartire da una nuova legge elettorale: ecco come si voterà

La Russa vuole ripartire da una nuova legge elettorale: ecco come si voterà

Da dove ripartire? Bella domanda, soprattutto per il centrodestra dopo il ko subito al referendum sulla riforma della Giustizia.

Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia si stanno ancora leccando le ferite.

Anzi, sono alle prese anche con le scosse volute da Giorgia Meloni e Marina Berlusconi che hanno fatto saltare i vari Delmastro, Bartolozzi, Santanché e Gasparri. 

Tuttavia, uno che avanza una risposta, nell'ambito della maggioranza di governo, c'è. 

Si chiama Ignazio La Russa. Di professione fa il presidente del Senato. Ma oggi è tornato a parlare come un dirigente di partito qualsiasi. E ha indicato da dove ripartire, da dove la sua Fratelli d'Italia e il centrodestra possono prendere la rincorsa per arrivare al meglio alle elezioni politiche del prossimo anno.

La nuova legge elettorale indicata da La Russa: come si voterà

Le prime uscite post-referendarie della premier Giorgia Meloni sono state incentrate sui temi dell'economia e della sicurezza, soprattutto sul fronte immigrazione.

Ma Ignazio La Russa, dopo aver fatto da mediatore per le dimissioni della ministra Daniela Santanché, oggi indica come priorità del centrodestra per ripartire dopo la sconfitta di domenica e lunedì scorsi una nuova legge elettorale.

Insomma: il presidente del Senato vuole nuove regole per eleggere il parlamento nel 2027.

E, in un'intervista concessa al Corriere della Sera, l'ha messa così:

virgolette
È tempo di ripartire anche con una nuova legge elettorale

Il ragionamento di La Russa è questo:

virgolette
Se prima la sinistra poteva accusare la Meloni di voler fare una legge pigliatutto, dopo il 53% di No sul referendum, dovrebbe stare più tranquilla, no? Se credono di poter vincere, anche se è un errore pensare che tutti i no siano matematicamente loro, allora come fanno ad opporsi a una legge elettorale che prevede che governerà chi otterrà un voto in più?

Le parole della seconda carica dello Stato sembrano davvero una sfida:

virgolette
Dovrebbero volerla quanto noi, se non vogliono la palude e governi figli di un pareggio, dove si arriva a Palazzo Chigi senza indicazione degli italiani e senza stabilità

La questione delle preferenze

Ignazio La Russa è andato anche più nello specifico riguardo alla nuova legge elettorale che vorrebbe in vista delle elezioni politiche del 2027. Alla domanda di Paola Di Caro, se tra le nuove regole vorrebbe anche le preferenze, ha risposto così:

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Io fui l'unico per conto di tutta Fratelli d'Italia a presentare un emendamento al Rosatellum a favore delle preferenze, ma fu bocciato pressocché da tutti. Nella proposta attuale, per rispetto di tutti, non le abbiamo indicate, ma io credo che i pro superino i contro e quindi da noi arriverà sicuramente un sì alle preferenze

In ulima analisi: e se non bastasse per far rivincere il centrodestra? Del resto, cambiare una legge elettorale subito prima delle elezioni, non ha mai portato bene ai promotori:

virgolette
Io, pur nel mio ruolo, sono fiero di essere figlio di una destra di governo che lavora per il bene del Paese. Che non ha paura di fare le proprie battaglie a viso aperto. Se gli italiani, come sono convinto, ridaranno la fiducia a Fratelli d'Italia e al centrodestra, continueremo nel nostro lavoro. Altrimenti, abbiamo dimostrato che non abbiamo alcun problema a fare una seria e responsabile opposizione...

Ma tant'è: per la maggioranza e il governo, davanti c'è ancora più di un anno di lavoro. E, oltre a una nuova legge elettorale, i futuri elettori, con tutta probabilità, si attendono qualcosa di più vicino ai loro interessi.

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