28 Mar, 2026 - 16:57

Ilaria Salis, il controllo su segnalazione di un Paese estero diventa un caso "internazionale". Opposizioni: “Gravissimo”

Ilaria Salis, il controllo su segnalazione di un Paese estero diventa un caso "internazionale". Opposizioni: “Gravissimo”

Il caso del controllo subito dall'eurodeputata di Avs Ilaria Salis, nella stanza dell'hotel in cui alloggiava a Roma prima di partecipare alla manifestazione di oggi di No Kings, si è trasformato in un caso politico.

Dopo la denuncia dell'esponente di Avs, la Questura di Roma ha comunicato che il controllo - non perquisizione - non sarebbe stato legato a attività preventive per la manifestazione che era in programma oggi nella Capitale, ma un atto dovuto in quanto conseguente ad una segnalazione di uno Stato terzo europeo. 

"Apprendo dalla stampa che la perquisizione avvenuta nella mia stanza è avvenuta su segnalazione di un Paese estero, non si tratta di un'iniziativa della Questura di Roma che ha smentito. Questo rende la vicenda ancora più grave perché è uno Stato estero a mettere in discussione quello che è il mio mandato e le mie prerogative parlamentari". 

Ha dichiarato Ilaria Salis a margine del corteo No Kings. I leader di AVS, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, hanno chiesto chiarimenti al Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Richiesta di chiarimenti a cui si sono uniti diversi esponenti del centrosinistra.

Caso Salis, l'eurodeputata: "Gravissimo". Bonelli e Fratoianni: "Governo intervenga"

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E' gravissimo perché si tratta di una questione che mette in discussione la democrazia in Europa perché oggi questo controllo lo subisco io ma potrebbe subirlo qualunque parlamentare europeo senza nemmeno sapere le motivazioni.

Sono le parole con cui Ilaria Salis ha commentato la notizia, che il controllo subito oggi in un albergo di Roma da parte della polizia sarebbe stato effettuato "su segnalazione di un Paese estero".

La Questura di Roma, infatti, ha precisato che "il controllo che nelle prime ore della mattina ha interessato l’eurodeputata Ilaria Salis in una struttura ricettiva della capitale" è stato un "atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane".

I leader di Avs, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, hanno incontrato il Questore di Roma per avere avere chiarimenti sul controllo.

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Il Questore ha escluso categoricamente che questo controllo, che come leggiamo dai giornali sarebbe legato ad una segnalazione Shengen inserita dalla Germania agli inizi di marzo, sia legato alla manifestazione di oggi. Consideriamo questa una notizia positiva. 

Affermano i leader di Avs che però sottolineano che quanto accaduto è di una "gravità inaudita" poiché "viola l'articolo 68 della Costituzione e le garanzie costituzionali di una eurodeputata italiana."

Bonelli e Fratoianni chiedono quindi al ministro Piantedosi e al Governo perché non siano intervenuti il Governo tedesco "per ricordare e tutelare le prerogative di una parlamentare."

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In ogni caso chiediamo che oggi il Governo ci dica quali iniziative intende intraprendere presso il governo tedesco a tutela delle garanzie costituzionali di Ilaria Salis.

Concludono.

Picierno: "Quadro preoccupante, Governo ha obbligo di chiarire"

Solidarietà ad Ilaria Salis e una richiesta di chiarimenti al Governo arriva anche dalla vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno.

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Piena solidarietà all’eurodeputata Ilaria Salis per il controllo di Polizia a cui è stata sottoposta questa mattina in un hotel della capitale. La motivazione della Questura di Roma, che ha dichiarato che l’intervento sarebbe avvenuto sulla base della segnalazione di un altro Paese contribuisce a sollevare dubbi e a delineare un quadro più che preoccupante.

Ha dichiarato l'esponente del Pd che poi ha aggiunto:

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Il Governo ha l’obbligo di chiarire quanto avvenuto. Un abbraccio alla collega e tutta la solidarietà possibile. 

Chiede chiarimenti anche il segretario di +Europa, Riccardo Magi, a margine della convention del partito a Roma.

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Dobbiamo chiedere insieme, tutte le opposizioni, al ministro Piantedosi di fare oggi stesso chiarezza su quanto accaduto alla europarlamentare Ilaria Salis. Che un ministro, davanti a una perquisizione in hotel, usi quelle parole è intollerabile. Ha detto Piantedosi che è stato fatto su richiesta di un Paese terzo? Stanno perdendo lucidità. 

Per il leader della CGIL, Maurizio Landini, il 'caso Salis è inquietante' e chiede che si faccia chiarezza. 

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''E' una cosa abbastanza inquietante. Mi dicono addirittura che sarebbe la richiesta di un Paese terzo, non ci capisce bene chi, che non c'entra nulla con la manifestazione. E' sicuramente un elemento inquietante. E' bene che si faccia chiarezza perché trovo assolutamente non accettabile certe logiche che mettono in discussione il diritto di ognuno di manifestare liberamente e democraticamente''.

Al momento non risultano dichiarazioni ufficiali da parte del Ministero dell’Interno o di esponenti della maggioranza.

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