Secondo Nando Pagnoncelli, dopo il referendum, gli italiani chiedono alla politica di mantenere calma e sangue freddo.
ha scritto il sondaggista sul Corriere della Sera di oggi.
Ma, stando alla prima rilevazione che ha compiuto dopo la consultazione popolare del 22 e del 23 marzo, emergono anche dei paradossi.
Nel centrodestra, ad esempio: al di là dell'inevitabile calo di consensi di Fratelli d'Italia e, personale, di Giorgia Meloni, si registra una crescita di Forza Italia, il partito che più di tutti gli altri aveva la riforma della Giustizia appena bocciata come suo punto fermo.
Nel centrosinistra, invece, c'è il vero vincitore del referendum della scorsa settimana. Per Pagnoncelli, si tratta di Giuseppe Conte, il leader del Movimento Cinque Stelle. Anche se il balzo in avanti più consistente lo fa anche il Partito Democratico di Elly Schlein.
Sul Corriere della Sera di oggi, Nando Pagnoncelli ha misurato lo stato di salute dei partiti dopo il terremoto del referendum che ha avuto ripercussioni anche all'interno della compagine governativa.
Rispetto a un mese fa, Fratelli d'Italia perde poco più di un punto, passando dal 28 al 26,7% attuale. Forza Italia, pur avendo la riforma della Giustizia nel suo dna, è balzata al 9,5% contro l'8,4% di febbraio. La Lega rimane sostanzialmente stabile al 6,3%. A chiudere, ci sono Noi Moderati, inchiodati all'1%, e il partito del Generale Vannacci che, dopo l'exploit iniziale, lascia sul campo lo 0,6 e si assesta al 3%.
Sul fronte del centrosinistra, invece, il Partito Democratico cresce di ben 1,3 punti e si colloca al 22%. Il Movimento Cinque Stelle incamera lo 0,8% in più e arriva al 14,2%. A sorpresa, perde consenso Alleanza Verdi e Sinistra di Bonelli e Fratoianni: nello specifico, lo 0,7% il che la fa arrivare ora al 6,1%.
Nella galassia centrista, infine, non ci sono tanti scossoni: Azione è al 3%, Italia Viva al 2,3% e Più Europa all'1,5%.
Nando Pagnoncelli proietta questi dati sul futuro parlamento. Se, tra un anno, si andrà a votare con la nuova legge elettorale che prevede un premio di maggioranza alla coalizione che arriva almeno al 40% dei consensi, sarà determinante il posizionamento di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci.
Se il Generale sarà organico al centrodestra, questa coalizione otterrebbe il premio di stabilità, conquistando 229 seggi contro i 157 del centrosinistra alla Camera dei Deputati.
Se, invece, Futuro Nazionale correrà da sola ottenendo il 3% (la soglia minima per essere rappresentata in Parlamento), il quadro si capovolgerebbe. Infatti, sarebbe il centrosinistra a guadagnare il premio di stabilità con 227 seggi contro 149.
In entrambi i casi, Azione di Carlo Calenda non è stata considerata all'interno del Campo largo.
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