Sessantasei anni, oltre quarant’anni di carriera nel cinema e nel teatro, e uno status da icona queer negli anni Novanta e Duemila. Rupert Everett, elegante e anticonvenzionale, si è fatto conoscere a livello internazionale con "Another Country – La scelta" e ha conquistato tutti con la sua ironia in film come "Il matrimonio del mio migliore amico", o "Un marito ideale" e "Shakespeare in Love".
Lo abbiamo visto poi nelle commedie romantiche, nei drammi in costume, ed è arrivato fino ai progetti più personali come "The Importance of Being Earnest" e "The Happy Prince" (che ha anche scritto e diretto).
Lo possiamo definire oggi un attore che ha sempre avuto questa immagine, quella dell'artista sofisticato e anche profondamente legato alle storie LGBTQ+. Ma cosa si sa della sua vita privata?
Di Henrique, il marito di Rupert Everett, non si conosce il cognome: si sa però che è un contabile brasiliano che ha scelto di restare lontano dal mondo dello spettacolo e i riflettori, nonostante la fama del compagno. I due dividono la loro vita tra Londra e la campagna inglese e stanno insieme da circa quindici anni. Da quanto dice lo stesso Everett, e sono ormai anche gli anni insieme a fare il fatto loro, la relazione sembra andare avanti in modo forte e stabile.
Si è saputo del matrimonio nel 2024: in una cover story per la rivista Tatler, Everett ha raccontato di aver sposato Henrique al Camden Town Hall di Londra. Dopo la cerimonia, con un pranzo intimo al ristorante italiano “Ciao Bella”, hanno festeggiato le nozze. L’attore ha spiegato di aver scelto di sposarsi anche per motivi pratici e “di lungimiranza”, considerando le difficoltà legali che molte coppie gay affrontano con l’età.
Rupert Everett ha fatto coming out alla fine degli anni ’80, quando essere un attore gay poteva automaticamente significare "fine dei ruoli romantici" e quindi, inevitabilmente, una ripercussione negativa. Nato nel 1959, si è rivelato al pubblico con "Another Country" (1984), dove interpretava un giovane omosessuale in un college inglese. E non è andata poi diversamente da quanto abbiamo anticipato. Nel 1989, Everett si trasferisce a Parigi, dove scrive un romanzo, "Hello, Darling, Are You Working?", e fa ufficialmente coming out come gay.
Lo stesso attore più volte ha raccontato che tutte queste scelte, seppur sincere, potrebbero aver rallentato la sua carriera a Hollywood.
Si è guadagnato più apprezzamenti e simpatie con il film "Il matrimonio del mio migliore amico" (1997): il suo personaggio gay è diventato iconico e gli ha portato anche candidature ai BAFTA e ai Golden Globe.

Madonna e Rupert Everett in “Sai che c’è di nuovo?” (2000), film d’apertura del Festival internazionale di cinema gay “Da Sodoma a Hollywood” di Torino.
Prima di Henrique, Everett ha vissuto una relazione molto discussa con la conduttrice britannica Paula Yates negli anni ’90, durata circa sei anni, mentre lei era ancora sposata con Bob Geldof. L’attore ha poi definito quelle esperienze eterosessuali come “un esperimento”, e ha ribadito di identificarsi come uomo gay, per poi respingere l’etichetta di bisessuale.
Negli ultimi anni, Everett ha sicuramente scelto la riservatezza. Condivide pochi dettagli della sua vita: la lunga relazione con Henrique, il matrimonio arrivato in età matura e la serenità lontano da Hollywood.
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