Ieri, 28 marzo, l'europarlamentare Roberto Vannacci ha inaugurato la prima sede provinciale di Futuro Nazionale in piazza Tanucci, nel quartiere Rifredi a Firenze.
Non è stato un taglio del nastro facilissimo: tra misure di sicurezza imponenti e vivaci proteste di residenti e collettivi di sinistra, si è registrato più di un momento di tensione.
Per fortuna, non ci sono stati incidenti gravi ma solo uno spiegamento importante di forze dell'ordine in assetto antisommossa ha evitato il peggio.
All'appuntamento, oltre al Generale Vannacci, hanno partecipato anche il coordinatore nazionale di Fn Massimiliano Simoni, l'onorevole Edoardo Ziello e i segretari regionale e provinciale Tommaso Villa e Andrea Cuscito.
L'inaugurazione ha visto piazza Tanucci blindata dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa, con via Corridoni chiusa al traffico per ore.
Circa 400 manifestanti, tra residenti, famiglie e attivisti antifascisti, hanno organizzato un presidio con striscioni come "Vannacci a Firenze un ti si vole" e cori quali "Vannacci carogna, Rifredi non ti vuole".
Come dire: il dissenso per i valori del partito fondato dal Generale lo scorso febbraio è arrivato forte e chiaro. Futuro Nazionale è ritenuto incompatibile con la storia democratica di Firenze.
Così, alcuni comitati locali, come "Cittadini e cittadine di Tanucci-Piazza Aperta", hanno etichettato l'apertura della sede come una provocazione se non come una "minaccia ai valori educativi". Poi, hanno organizzato un pranzo sociale e un'assemblea in piazza Leopoldo.
Esponenti di centrosinistra, tra cui Filippo Ferraro e il capogruppo di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi, hanno evocato un "non benvenuto" ai "neofascisti", mentre l'Anpi ha parlato di "offesa profonda" alla comunità.
Sta di fatto che, nonostante qualche slogan e qualche insulto scambiato con alcuni futuristi, non si sono registrati scontri fisici, anche se la tensione ha persistito per tutta la giornata.
Nel discorso di inaugurazione, Vannacci ha definito la sede una "bottega" laboratorio per elaborare "principi, ideali e rapporto con i cittadini", evocando Firenze come patria di arti e mestieri.
Il Generale ha rivendicato il successo del partito:
Dal primo marzo, il partito di Vannacci ha fatto registrare oltre 16.000 tesserati, segno di un consenso che cresce giorno dopo giorno, ha rivendicato l'europarlamentare.
ha aggiunto Vannacci, che non ha fatto mancare nemmeno una risposta ai contestatori:
e poi:
Vannacci ha sottolineato l'importanza del radicamento territoriale che vuole dare al suo movimento. Le battaglie identitarie devono riguardare "sicurezza, identità e presenza reale tra i cittadini".
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *