"Il Vangelo di Giuda” è il nuovo film di Giulio Base che riporta sul grande schermo la Passione di Cristo da un punto di vista insolito: quello di Giuda Iscariota. Un dramma biblico, questo, che ribalta il punto di vista più tradizionale e si pone un obiettivo tutto indirizzato sulla complessità umana del discepolo più odiato.
L’opera arriva nelle sale come un film religioso, certo, ma anche controverso, con cast internazionale e un taglio autoriale che ci fa riflettere sulla fede, la psicologia, il destino.
Rupert Everett, che nell'opera veste i panni del sommo sacerdote Caifa, è stato ospite il 29 marzo a "Domenica In" per promuovere il film.

Immagine tratta direttamente da "Il Vangelo di Giuda"
Il film debutta nei cinema italiani il 2 aprile 2026, distribuito da Filmclub Distribuzione/Minerva Pictures. Certo, non è un caso che la data sia stata fissata in pieno periodo pasquale: è il momento ideale per un progetto che rilegge i giorni finali di Gesù.
L'occhio qui è decisamente più umano che dogmatico. Coproduzione Italia-Polonia, la pellicola ha già fatto tappa in diversi festival internazionali, dove ha incuriosito la critica per il respiro teologico ed è stata protagonista di discussioni accese per la libertà del punto di vista.
La storia racconta Giuda dalla nascita fino al momento del tradimento. Nato in un bordello e figlio di una prostituta morta di parto (dopo che una chiromante aveva predetto la nascita del diavolo), Giuda cresce tra abusi e violenza. Dopo aver ucciso il tenutario che tenta di abusare di lui, diventa un uomo duro e spietato, e si arricchisce come protettore della casa di piacere dove è cresciuto.
Tutto cambia quando assiste a Gesù mentre salva Maria Maddalena (qui sua sorella e una delle donne che lavorano per lui) da una lapidazione. In quel momento Giuda resta folgorato e lascia tutto per seguirlo e diventa l’ultimo apostolo scelto. Nel film, il suo tradimento non è raccontato come un gesto di avidità ma come una sorta di sacrificio ambiguo, quasi necessario, un destino inevitabile. Altra caratteristica del film: è lui stesso a narrare gli eventi.
Ecco il trailer del film:
Giulio Base dirige e firma anche la sceneggiatura, riunendo un cast di nomi importanti del cinema europeo e internazionale. Giancarlo Giannini interpreta un Giuda anziano e tormentato, mentre Rupert Everett, come già anticipato, è Caifa, il sommo sacerdote che rappresenta il potere religioso pronto a condannare Gesù. Accanto a loro: Paz Vega nel doppio ruolo di Maria/Maria Maddalena, Tomasz Kot come Simone, Abel Ferrara nei panni di Erode, Vincenzo Galluzzo come Gesù, Darko Peric nel ruolo di Pietro e John Savage che interpreta Giuseppe.
Le riprese si sono svolte tra Italia e Polonia, in particolare in Calabria, proprio per dare al film quell'atmosfera visiva sobria, quasi primitiva, perfettamente in linea con il tono classico dei film biblici.
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