Un'icona dello sci alpino e un esempio per tutti coloro che hanno paura di non farcela dopo una brutta caduta nella vita, Federica Brignone, che dopo il terribile infortunio del 3 aprile 2025, è tornata in pista a Milano-Cortina 2026 e ha fatto la storia: oro olimpico nel superG sull’Olympia delle Tofane e oro anche nello slalom gigante, per firmare una doppietta mai riuscita prima a un’azzurra e arrivando alla quinta medaglia olimpica in carriera.
Il successo della campionessa parte da una famiglia che ha fatto della neve una vera vocazione. Nata a Milano ma cresciuta ai piedi del Monte Bianco, oggi vive tra la città dove è venuta alla luce e la Valle d’Aosta, senza mai recidere il legame con le sue radici montane.
Federica Brignone ha 35 anni ed è nata a Milano il 14 luglio 1990, in una famiglia dove lo sci è praticamente di casa fin dalla nascita. Milano è anche la città della madre e dei nonni materni, ma il vero terreno della sua storia sportiva sono le montagne dove passa gran parte dell’infanzia. Fin da piccola, infatti, passa il tempo in Valle d’Aosta, in un ambiente più raccolto, solitario, che le permette di stare quotidianamente con la neve e con la natura.
Non ha mai perso quest'abitudine ed è diventato fondamentale, per la sua carriera, avere sì un rapporto con la città, ma comunque non spezzare mai il contatto con le montagne, che hanno sicuramente formato buona parte del suo percorso agonistico.
La madre di Federica è Maria Rosa “Ninna” Quario, l'ex sciatrice di Coppa del Mondo e storica campionessa della “Valanga Rosa” degli anni Ottanta, oggi giornalista sportiva. Per Federica lei è un modello tecnico, un'eroina e un esempio concreto di come si può far diventare una passione sportiva così forte un lavoro che continua anche dopo le gare, e che le consente di stare al centro dell'attenzione e a contatto con questo sport, dietro il microfono e davanti alle telecamere.
Il padre invece è Daniele Brignone, di origini savonesi, maestro e allenatore di sci: è lui a metterle ai piedi il primo paio di sci a soli 18 mesi, infatti, e a seguirla negli allenamenti insieme al fratello Davide. Proprio Davide, infatti, ora ex sciatore, oggi è il suo allenatore personale. Una famiglia, tutta quanta, che ruota intorno allo sci agonistico, quella di Federica Brignone.
Nonostante sia nata a Milano, Federica è considerata valdostana d’adozione, perché vive a La Salle, il piccolo borgo della Valle d’Aosta che lei stessa definisce la sua vera casa. È proprio qui che è riuscita a incastrare in modo funzionale la vita privata e la carriera. Ha sfruttato la quiete del paese e la vicinanza alle montagne per potersi preparare al meglio alle gare di Coppa del Mondo e agli appuntamenti internazionali.
La storica casa di famiglia in Regione La Croisette, invece, è diventata il bed & breakfast “Bri&Bri Casa Brignone”, che è ormai anche una meta di ritrovo per appassionati di sci e montagna che vogliono respirare da vicino l’atmosfera del suo mondo.
La vita di lavoro la porti a intraprendere incessanti spostamenti, è vero, e Federica non si ferma: continua a dividersi tra Milano e La Salle, ma è solo in Valle d’Aosta che vive la parte più autentica della sua quotidianità.
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