Il centrosinistra è in stato di pre-allerta. Le voci insistenti di elezioni anticipate stanno imprimendo una spinta alle operazioni per la definizione di leadership e programma.
Al momento non esiste nessuna delle due cose e Giorgia Meloni potrebbe contare proprio su questa impreparazione di fondo per decidere di staccare anzitempo la spina al governo e riportare tutti alle urne in autunno se non addirittura a giugno.
In realtà nell’esecutivo le voci di elezioni anticipate nel 2026 vengono smentite quotidianamente. Probabilmente la verità sta nel mezzo: la presidente del Consiglio non ha ancora deciso, ma tra le ipotesi al vaglio di Palazzo Chigi, quella del voto anticipato non viene scartata a priori.
Certo di sondaggi dell’ultima settimana non dipingono un quadro positivo per il centrodestra, ma Giorgia Meloni e Fratelli d’Italia – seppur in fase discendente – continuano ad essere il primo partito d’Italia e a detenere la leadership della coalizione.
Le divisioni interne spaventano, ma fa più paura l’unità degli avversari, che hanno dimostrato di poter far male al governo se decidono di mettere da parte le beghe interne e unirsi.
L’unità al momento non è sorretta da una guida e un programma, ma dal centrosinistra assicurano che in caso di elezioni anticipate non sarebbe un problema imprimere un’accelerazione alla discussione. Magari accantonando anche l’ipotesi – al momento divisiva – delle primarie?
Nel centrosinistra assicurano che in caso di elezioni anticipate si faranno trovare pronti. Lo ha ripetuto in pù occasioni la segretaria del Pd, Elly Schlein. Lo ha ribadito oggi il leader M5s Giuseppe Conte.
ha dichiarato Giuseppe Conte al quotidiano “La Repubblica”, sottolineando che non si parte da zero, poiché “in questi quattro anni di legislatura abbiamo portato avanti battaglie comuni, quella è già una base da cui partire".
La stessa linea della segretaria dem.
ha dichiarato, invece, il leader di AVS, Angelo Bonelli.
Diversa la musica all’interno dell’esecutivo dove si cercano di allontanare le voci di crisi imminente.
Ha dichiarato oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato in videocollegamento da Bruno Vespa durante il 'Forum della Cucina italiana' che si tiene nella masseria Li Reni a Manduria.
Il governo "tira dritto e arriva a fine legislatura senza nessun dubbio e senza nessun tentennamento".
Ha affermato il ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, intervenendo in collegamento all'evento "Ferrovie, ponti e strade. Costruire il domani", in corso a Milano.
In un’intervista sul quotidiano “La Repubblica”, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha smentito la possibilità di ‘voto anticipato’ finchè c’è la guerra.
Ha dichiarato il titolare della Difesa.
Sull’ipotesi elezioni anticipate è intervenuto anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Referendum:
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