Il cognome è di quelli che fanno subito rumore a Torino. Davide Marchisio si è allenato con la prima squadra della Juventus, vivendo una giornata speciale e piena di significato. I tifosi bianconeri hanno ritrovato un nome che riporta alla memoria anni importanti e si augurano di vederlo presto protagonista sul prato dell'Allianz Stadium.
Suo padre Claudio ha scritto pagine indimenticabili con questa maglia e ora gli occhi sono tutti sul figlio. Spalletti potrà lavorare con uno degli Under 17 più promettenti in Italia, provando a guidarne la crescita passo dopo passo.
Davide Marchisio è nato nel 2009 e non ha ancora compiuto 17 anni. Cresciuto a Torino, ha respirato fin da piccolo l’aria della Juventus, vivendo da vicino l’ambiente bianconero grazie al percorso del padre Claudio.
Fin da bambino si è distinto per qualità tecniche e visione di gioco, caratteristiche che sembra aver ripreso dall'ex numero 8 bianconero. Il suo ruolo naturale è quello di centrocampista, proprio come il padre, anche se ovviamente c'è ancora molta strada da fare per arrivare al suo livello.
Il percorso di Davide Marchisio nel settore giovanile della Juventus è iniziato nel 2015. Il centrocampista ha giocato in tutte le categorie, diventando uno dei punti di riferimento della sua squadra. Nell’ultima stagione con l’Under 17 si è messo in evidenza collezionando 20 presenze, 2 gol e 3 assist. Numeri che confermano il contributo di Marchisio non solo in fase di costruzione, ma anche in zona offensiva.
Dal punto di vista tecnico è un centrocampista dinamico, capace di giocare in più ruoli. Inizialmente utilizzato come trequartista, nel tempo ha arretrato il raggio d’azione, adattandosi anche come regista o interno. Questa versatilità rappresenta uno dei suoi punti di forza, un po' come è sempre stato per suo papà Claudio.
Il legame con il padre Claudio rappresenta un elemento centrale nella sua crescita. Il confronto è scontato, ma Davide sta costruendo il suo percorso con calma, senza affrettare le tappe. L’allenamento con la prima squadra è un segnale importante e un premio per il lavoro svolto in questi ultimi anni.
Il cammino è ancora lungo e passerà probabilmente dalla Next Gen. Dalle parti di Torino, però, la speranza è sempre la stessa: rivedere un Marchisio protagonista in bianconero.
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