Alla 31ª giornata di Serie A, con ancora 7 partite da giocare e 21 punti a disposizione, la lotta salvezza è tutt’altro che chiusa. La parte bassa della classifica resta estremamente corta e ogni giornata può cambiare gli equilibri. Vediamo quindi nel dettaglio cosa succederebbe oggi in caso di fine anticipata del campionato, applicando il regolamento ufficiale.
Se la stagione terminasse ora, la zona più calda della classifica sarebbe così composta:
Un quadro che evidenzia come la corsa salvezza sia ancora apertissima, soprattutto tra Lecce, Cremonese e Cagliari, racchiuse in pochi punti.
Il regolamento della Serie A è netto: le ultime tre classificate retrocedono direttamente in Serie B.
Non sono previsti playout o spareggi salvezza
Se il campionato finisse oggi, quindi Pisa (20ª), Verona (19ª) e Lecce (18ª) sarebbero ufficialmente retrocesse.
La Cremonese, attualmente 17ª con 27 punti, sarebbe salva per un soffio.
È appaiata al Lecce ma avanti per criteri di classifica (differenza reti o scontri diretti)
Questo significa che:
Basta una giornata per cambiare completamente la situazione
Il margine di errore è praticamente nullo
Non sono coinvolte solo le ultime tre. Anche chi è poco sopra deve restare in allerta:
Con 21 punti ancora disponibili, nessuna di queste può considerarsi al sicuro.
Con sette partite ancora da disputare, la quota salvezza è ancora in evoluzione: potrebbe servire una soglia tra 36 e 40 punti; gli scontri diretti saranno decisivi; la continuità di risultati farà la differenza.
Le squadre oggi in difficoltà, dunque, hanno ancora margine per recuperare, ma servirà un cambio di passo immediato.
Se la Serie A si concludesse alla 31ª giornata:
Ma con ancora 21 punti a disposizione, tutto può cambiare. La lotta salvezza resta aperta e si preannuncia decisiva fino all’ultima giornata.
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