08 Apr, 2026 - 15:49

"Euphoria 3", la dedica a Angus Cloud e agli altri attori scomparsi cambia tutto nella nuova stagione

"Euphoria 3", la dedica a Angus Cloud e agli altri attori scomparsi cambia tutto nella nuova stagione

“A chi abbiamo perso” inizia così la dedica di Sam Levinson. Il regista di “Euphoria” alla première di Los Angeles ha annunciato che questa stagione 3 è e sarà segnata dal lutto e che è stata realizzata e pensata come un omaggio a tutti coloro che hanno lavorato al progetto e che sono recentemente scomparsi: Angus Cloud, Eric Dane e il produttore Kevin Turen.

Nomi dolorosi, questi, per una stagione difficile, che si è fatta aspettare, tra scioperi di Hollywood, impegni delle star principali e dopo una già impegnativa seconda uscita, quella del 2022, che si portava dietro gli strascichi del Covid.

Insomma, “Euphoria” non è nata sotto una buona stella ma brilla il più possibile, mentre il ricordo di chi è scomparso influenza profondamente il tono e la direzione del racconto e il dolore reale del cast diventa un nuovo capitolo per la serie HBO.

“Euphoria 3”, Sam Levinson e la dedica agli attori scomparsi

Sul palco della première, Levinson ha spiegato di considerare la terza stagione di “Euphoria” un tributo collettivo a tre figure che hanno segnato l’identità della serie: Angus Cloud, indimenticabile volto di Fezco, Eric Dane, interprete di Cal Jacobs, e Kevin Turen, produttore chiave del progetto.

La dedica è innanzitutto una frase nei titoli di testa, e poi anche una dichiarazione di intenti: vuole raccontare il mondo di “Euphoria” con la consapevolezza di queste assenze. Dietro le quinte, cast e creatori hanno parlato della stagione come di un modo per onorare il loro contributo, mantenendo vivi i temi di vulnerabilità e fragilità che la serie ha sempre messo al centro.

Angus Cloud, Eric Dane e Kevin Turen: il peso delle assenze

La morte di Angus Cloud nel 2023 ha lasciato un vuoto enorme tra i fan, che avevano fatto di Fezco uno dei personaggi più amati e umani di “Euphoria”. Poco dopo, la scomparsa del produttore Kevin Turen ha colpito il cuore creativo della serie, mentre nel 2026 la notizia della morte di Eric Dane ha spezzato definitivamente un equilibrio già fragile.

Ciascuna di queste perdite ha innescato ondate di tributi, messaggi social e ricordi da parte di colleghi e spettatori. “Euphoria” era diventata una famiglia allargata, dentro e fuori dal set.

Come cambierà “Euphoria 3”

Levinson ha già ammesso di aver dovuto rimettere mano alla sceneggiatura più volte dopo la morte di Cloud e Turen, ripensando archi narrativi e sottotesti anche dal punto di vista emotivo. Il risultato, stando alle anticipazioni, sarà una stagione più dura, ma anche più matura: meno centrata sul puro shock, più concentrata sulle conseguenze delle scelte dei personaggi e sulla ricerca di un senso in mezzo al caos.

Il lutto reale entra così nel DNA della serie. Ne risulteranno segnati i dialoghi, le dinamiche e persino il modo in cui la regia guarda i personaggi, con un occhio più consapevole alla fragilità del tempo che resta.

“Euphoria 3”, Sam Levinson parla di lutto e fede dopo la morte di Angus Cloud

La première al TCL Chinese Theatre è stata un momento collettivo di commemorazione e attesa. Tra red carpet, interviste e clip in anteprima, il filo conduttore è stato uno solo: rendere giustizia alla memoria di chi non c’è più.

“Perdere Angus è stato davvero difficile per noi come produzione. Gli volevo molto bene”,

ha detto un commosso Levinson a Variety alla première della terza stagione di “Euphoria” a Hollywood.

Levinson ha affermato di aver utilizzato la nuova stagione per rendere omaggio a Cloud e “mantenerlo vivo” attraverso la narrazione.

Ha poi aggiunto:

virgolette
“Volevo affrontare questo tema. Volevo parlare di questioni legate alla fede, a un potere superiore a noi stessi. Cosa significa affidare la propria vita e la propria volontà a Dio, così come lo si concepisce”.

Levinson ha raccontato di scrivere ogni stagione come se fosse l’ultima e di non avere al momento alcun piano per una quarta. Ora, ha spiegato, è completamente concentrato nel fare del suo meglio con la terza stagione.

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