"Harry Potter" e "Grey's Anatomy" potrebbero incrociare le loro strade. Kevin McKidd, amatissimo volto di Owen Hunt, ha finalmente rotto il silenzio sui rumor che lo vorrebbero nella nuova serie HBO nei panni di Arthur Weasley.
Nessuna conferma ufficiale, certo, ma un entusiasmo palpabile e una rivelazione sorprendente: anni fa l'attore scozzese aveva già sfiorato il "Wizarding World". Una occasione mancata che ancora oggi gli brucia.
Adesso, con Hogwarts pronta a riaprire i cancelli per una nuova generazione, il destino potrebbe offrirgli una seconda chance. E questa volta Kevin sembra più che pronto a dire sì.
Tutto è partito da un dettaglio social che non è sfuggito ai fan più attenti. Gracie Cochrane, la giovane attrice scelta per interpretare Ginny Weasley, ha iniziato a seguire Kevin McKidd su Instagram.
Apriti cielo. In poche ore il web ha iniziato a fantasticare sulla possibilità di vedere l'attore nel ruolo di Arthur Weasley, il papà più adorabile e pasticcione del mondo magico.
Intervistato da Entertainment Weekly dopo la sua uscita da "Grey's Anatomy", McKidd non ha spento l'entusiasmo. Anzi. "Non direi mai mai. Sono un grande fan di Harry Potter", ha dichiarato.
Parole semplici, ma potentissime, soprattutto perché pronunciate da un attore che ha appena chiuso un capitolo durato diciotto stagioni e che ora è libero di abbracciare nuove avventure.
Arthur Weasley è uno dei personaggi più amati della saga. Curioso del mondo babbano, tenero, ironico e sempre pronto a difendere la sua famiglia, richiede un interprete capace di trasmettere calore e autorevolezza. McKidd, con il suo mix di intensità e simpatia, potrebbe essere davvero una scelta azzeccata.
Il dettaglio più gustoso del racconto di McKidd è però un altro. L'attore ha rivelato di essere stato contattato direttamente dal regista David Yates durante i tempi della serie "Journeyman". Gli era stato offerto un ruolo negli ultimi due film della saga, "Harry Potter e i Doni della Morte Parte 1" e "Parte 2".
A causa di obblighi contrattuali e dell'incertezza sul rinnovo della serie, McKidd fu costretto a rinunciare. E il colpo di scena è che "Journeyman" non venne poi rinnovata. Una beffa che ancora oggi ricorda con rammarico.
Secondo quanto raccontato, avrebbe interpretato "una sorta di personaggio lupo mannaro", riferimento che porta dritto a Fenrir Greyback, ruolo poi affidato a Dave Legeno.
"Mi rattrista ancora oggi", ha confessato. Per questo l'idea di avere una seconda possibilità lo entusiasma enormemente. È il classico cerchio che potrebbe finalmente chiudersi, trasformando una vecchia delusione in una nuova magia.
L'addio di Kevin McKidd a "Grey's Anatomy" arriva nel momento perfetto. L'ultimo episodio con Owen Hunt è andato in onda all'inizio del mese, chiudendo una lunga avventura iniziata nel 2008.
Nel finale della stagione 22, Owen segue Teddy Altman a Parigi per il suo nuovo lavoro, in una scelta che ribalta finalmente gli equilibri della coppia.
McKidd ha scherzato sul fatto che Owen non sia esattamente un tipo da Parigi e potrebbe sempre decidere di tornare. Ma intanto il suo calendario si è alleggerito e l'ipotesi di approdare a Hogwarts diventa molto più concreta.
La serie HBO di "Harry Potter", annunciata nel 2023, adatterà un libro per stagione. Nel 2025 sono stati confermati Dominic McLaughlin come Harry, Alastair Stout come Ron e Arabella Stanton come Hermione.
Il casting di Arthur Weasley non è stato ancora ufficializzato, anche perché il personaggio entra davvero in scena dal secondo libro, "Harry Potter e la Camera dei Segreti". Questo significa che c'è ancora tutto il tempo per sorprendere i fan con un nome di peso.
Kevin McKidd ha il pedigree, l'età giusta e soprattutto l'entusiasmo necessario. Dopo aver perso Hogwarts una prima volta, potrebbe finalmente varcare il binario nove e tre quarti. E i fan, inutile dirlo, sono già pronti ad accoglierlo a braccia aperte.
Se il casting dovesse diventare realtà, HBO si assicurerebbe un volto amatissimo dal pubblico internazionale. Non solo, McKidd possiede quell'energia rassicurante e un pizzico di eccentricità che rendono Arthur irresistibile, oltre all'accento scozzese che aggiungerebbe ulteriore fascino al personaggio.
Per ora restiamo nel regno delle indiscrezioni, ma le sue dichiarazioni sono abbastanza chiare: la porta è spalancata e la civetta può partire in qualsiasi momento.
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