Gli Stati Uniti continuano a spingere per una soluzione diplomatica alla guerra tra Russia e Ucraina, ma il percorso verso la pace resta complesso. Il vicepresidente JD Vance ha definito il conflitto il più difficile da risolvere, evidenziando i progressi compiuti nei negoziati ma anche le profonde divergenze ancora aperte tra le parti.
Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha descritto la guerra tra Russia e Ucraina come il conflitto "più difficile" da risolvere.
Da quando Donald Trump si è insediato per un secondo mandato nel gennaio 2025, gli Stati Uniti hanno assunto il ruolo di principale mediatore tra Mosca e Kiev. Nonostante un andamento altalenante, l’amministrazione americana porta avanti gli sforzi diplomatici. Nel novembre 2025, Washington ha reso pubblico un piano di pace. Nei primi mesi del 2026, le delegazioni statunitensi, russe e ucraine hanno tenuto i primi colloqui trilaterali diretti, segnando una svolta nei negoziati di pace in corso. Un ultimo incontro previsto negli Emirati Arabi Uniti per il mese di marzo è stato rinviato a causa della crisi in Medio Oriente.
JD Vance ha affermato che gli USA "continueranno a lavorare" per porre fine alla guerra in Ucraina. Le dichiarazioni di Vance sono arrivate l'8 aprile 2026 durante una visita in Ungheria, in un intervento al Mátyás Corvinus College.
"Quello che ha detto il presidente [Donald Trump] è che si tratta della guerra più difficile da risolvere. Per certi versi, pensavamo che sarebbe stata la più facile, ma si è rivelata la più difficile", ha affermato Vance e ha aggiunto che sono stati compiuti "progressi significativi".
Restano però aperti i temi più complessi, come le garanzie di sicurezza richieste da Kiev e la questione delle concessioni territoriali richieste da Mosca. Il vicepresidente americano ha affermato infatti che entrambe le parti dovranno prendere decisioni difficili per porre fine al conflitto.
"Quello che vorrei dire sia ai russi che agli ucraini è: in questo momento stiamo parlando di negoziare su pochi chilometri quadrati di territorio, in un senso o nell'altro. Vale la pena perdere centinaia di migliaia di giovani russi e ucraini per questo? Vale la pena sopportare altri mesi o addirittura anni di prezzi dell'energia più alti e di devastazione economica?" ha affermato Vance.
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