La vittoria contro l’Atalanta potrebbe avere conseguenze ben oltre i tre punti per la Juventus. Con il piazzamento ormai consolidato tra le prime dieci della Serie A, infatti, si attivano automaticamente alcune clausole di mercato legate agli accordi estivi.
Una di queste riguarda Loïs Openda.
La vittoria contro l’Atalanta (e più in generale il piazzamento tra le prime dieci in Serie A) ha attivato una clausola decisiva nell’accordo tra Juventus e Lipsia: il diritto di riscatto per Lois Openda si trasforma automaticamente in obbligo.
Questo significa che il club bianconero non ha più margine di scelta: l’attaccante belga diventerà a tutti gli effetti un giocatore di proprietà della Juventus, indipendentemente dalle valutazioni tecniche maturate nel corso della stagione.
L’operazione era stata strutturata con una formula ormai molto diffusa nel mercato:
prestito iniziale oneroso
diritto di riscatto
clausole che trasformano il diritto in obbligo al verificarsi di determinati obiettivi
Tra questi obiettivi, uno dei principali era proprio il piazzamento tra le prime dieci in campionato. Traguardo raggiunto, clausola attivata.
In altre parole: non conta il rendimento del giocatore, ma quello della squadra.
L’investimento complessivo per Openda è significativo. Tant'è che oltre ai 4 milioni di euro già versati per il prestito, la Juventus deve pagare 40,5 milioni di euro per il riscatto. Un pagamento questo che sarà dilazionato in quattro anni.
Il totale porta l’operazione oltre i 44 milioni, una cifra importante soprattutto alla luce del rendimento avuto finora dal giocatore.
Questo tipo di investimento rende ancora più strategico per la Juventus centrare la qualificazione alla prossima Champions League.
I motivi sono evidenti, ovvero: maggiori ricavi da diritti TV e premi UEFA, miglior sostenibilità dell’ammortamento del cartellino e più margine sul mercato in entrata.
Senza Champions, un’operazione di questo tipo rischia di incidere pesantemente sui conti.
La stagione dell’attaccante belga è stata fin qui deludente nonchè contrasseganta da 2 gol complessivi, 1 in Serie A e 1 in Champions League.
Numeri lontani da quelli attesi per un investimento superiore ai 40 milioni. Inoltre, nelle ultime settimane il giocatore è uscito completamente dalle rotazioni, scivolando indietro nelle gerarchie offensive.
Paradossalmente, mentre scatta l’obbligo di riscatto, il futuro di Openda alla Juventus appare tutt’altro che definito.
I possibili scenari? Permanenza e rilancio nella prossima stagione, cessione già in estate per limitare la perdita e inserimento in operazioni di mercato.
Una cosa è certa: il club bianconero sarà costretto a gestire un investimento pesante su un giocatore che, almeno finora, non ha inciso.
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