Per la prima volta in assoluto sarà una donna a raccontare le partite dei Mondiali di calcio. Una svolta importante che segna un cambiamento nel modo di vivere e raccontare questo sport e l'evento internazionale.
La protagonista è Tiziana Alla, giornalista scelta per le telecronache del torneo in programma tra Canada, Messico e Stati Uniti dall’11 giugno al 19 luglio. Una novità che arriva in un contesto particolare, con l’Italia assente ma con la Rai pronta comunque a innovare e a guardare avanti.
Umbra, 61 anni e laureata in Scienze Politiche, Alla ha costruito la carriera nel giornalismo sportivo passo dopo passo. Dopo gli inizi e le esperienze con Il Messaggero e il Corriere dello Sport, è entrata in Rai nel 2000 iniziando un percorso che l’ha portata a specializzarsi nel calcio. La passione per il calcio, nata in famiglia, è diventata presto una professione.
La giornalista ha seguito la Juventus in Serie B nella stagione 2006/2007 dopo lo scandalo Calciopoli. Negli anni successivi, Alla si è ritagliata uno spazio sempre più importante, fino a diventare bordocampista nelle partite della nazionale. Per lei non sarà la prima esperienza internazionale: nel 2019 ha già commentato i Mondiali di calcio femminili, dimostrando competenza e continuità nel suo ruolo.
Nel corso della sua carriera non sono mancati momenti complicati. Uno dei più discussi risale al giugno 2022, dopo la pesante sconfitta dell’Italia contro la Germania in Nations League. Durante un’intervista, Alla chiese conto a Gianluigi Donnarumma di un errore, ricevendo una reazione stizzita in diretta. Un episodio che fece parlare, ma che confermò il suo approccio diretto nel fare domande.
Nel 2012 era già stata protagonista di un episodio spiacevole dopo Verona-Varese, quando fu insultata dall’allora allenatore Andrea Mandorlini. Un caso che sollevò polemiche e portò a una presa di posizione interna alla Rai. La giornalista ha più volte sottolineato come esista ancora un pregiudizio verso le voci femminili nel calcio, spesso criticato non per il contenuto ma per il semplice fatto di essere tale.
Oggi, però, lo scenario sta cambiando. Tiziana Alla, che si definisce una “telecronista della vecchia scuola”, ha continuato a lavorare con costanza fino a raggiungere questo traguardo. Raccontare un Mondiale è un riconoscimento importante e anche un segnale per il futuro.
Il suo messaggio è chiaro: contano le capacità, non il genere. E per chi vuole intraprendere questa strada, il consiglio è semplice: provare, migliorare e farsi trovare pronti quando arriva l’occasione.
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