I primi colloqui diretti tra Israele e Libano segnano una possibile svolta nel conflitto con Hezbollah. L’incontro, mediato dagli Stati Uniti, si inserisce in un contesto di forte escalation militare e tensioni regionali. Sul tavolo ci sono cessate il fuoco, crisi umanitaria e sicurezza nel sud del Libano, mentre continuano gli scontri sul terreno.
Israele e Libano hanno tenuto i primi colloqui diretti da oltre tre decenni. L’incontro, tenutosi il 14 aprile 2026, era volto a porre fine ai combattimenti tra Hezbollah e Israele.
Funzionari israeliani e libanesi si sono incontrati a Washington e il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha svolto il ruolo di mediatore.
Gli Stati Uniti e l’Iran non intrattengono relazioni diplomatiche ufficiali dirette a partire dal 1980. I colloqui, che rappresentano una svolta cruciale, hanno avuto una durata di oltre due ore. Rubio ha affermato che si trattava di un’“opportunità storica” per porre fine all’influenza di Hezbollah nella regione.
Le parti hanno concordato di proseguire i negoziati nonostante le apparenti divergenze.
Il Libano ha chiesto un cessate il fuoco e misure per far fronte alla crisi umanitaria. Israele si è, invece, rifiutata di impegnarsi per un cessate il fuoco nel Libano meridionale.
Tel Aviv e Beirut si trovano, però, dalla stessa parte contro Hezbollah.
In una dichiarazione, il presidente libanese Joseph Aoun ha espresso la speranza che i colloqui possano “segnare l’inizio della fine delle sofferenze del popolo libanese in generale, e di quello del sud in particolare”. Aoun ha affermato che “l’unica soluzione” al conflitto sarebbe che le forze armate libanesi “si assumessero la piena responsabilità della sicurezza dell’area”.
Dopo i primi attacchi israelo-americani contro l’Iran del 28 febbraio, Hezbollah, alleato di Teheran, ha lanciato raid contro Israele. Tel Aviv ha risposto con attacchi su Beirut e sul Libano meridionale. L’escalation è continuata nelle settimane successive. A metà marzo, Israele ha avviato un’operazione di terra nel sud del Libano.
Oltre 2.100 persone hanno perso la vita nelle operazioni militari israeliane in Libano dall’inizio della nuova ondata di escalation. Oltre un milione di residenti nel Libano meridionale sono stati costretti a fuggire a causa dei bombardamenti.
I primi colloqui diretti da decenni tra Israele e Libano si sono svolti quindi in un momento delicato nel contesto più ampio della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Nonostante il cessate il fuoco concordato tra USA e Iran, continuano gli attacchi in Libano. L’8 aprile, il giorno dell’annuncio della tregua tra Stati Uniti e Iran, Israele ha lanciato massicci attacchi su tutto il Libano, compresa la capitale Beirut. Negli attacchi hanno perso la vita oltre 350 persone.
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