Le tensioni tra Stati Uniti e Iran si intensificano dopo il blocco navale sullo Stretto di Hormuz. Tra minacce di ritorsioni, nuove misure militari e il fallimento dei primi colloqui diplomatici a Islamabad, lo scenario nel Golfo Persico resta instabile e cresce il rischio di una nuova escalation.
Gli Stati Uniti hanno posto il blocco navale sullo Stretto di Hormuz dopo il fallimento del primo ciclo di colloqui con l’Iran a Islamabad. L’esercito iraniano ha minacciato di bloccare il traffico marittimo nel Golfo Persico, nel Mar d’Oman e nel Mar Rosso se gli Stati Uniti continueranno il blocco sulla rotta marittima cruciale.
Secondo quanto riportato da diversi media, il 15 aprile 2026, il capo del comando centrale militare iraniano, Ali Abdollahi Aliabadi, ha lanciato un avvertimento: se il blocco navale statunitense dovesse continuare, bloccherà il commercio attraverso il Mar Rosso, il Golfo Persico e il Mar d’Oman. Il timore è che questo possa costituire "il preludio" alla violazione del cessate il fuoco.
Il Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha annunciato che durante le prime 48 ore del blocco statunitense "nessuna imbarcazione è riuscita a superare le forze statunitensi". Ha inoltre aggiunto che nove navi hanno invertito la rotta e sono tornate "verso un porto o una zona costiera iraniana".
During the first 48 hours of the U.S. blockade on ships entering and exiting Iranian ports, no vessels have made it past U.S. forces. Additionally, 9 vessels have complied with direction from U.S. forces to turn around and return toward an Iranian port or coastal area. pic.twitter.com/h4msgvaPTl
— U.S. Central Command (@CENTCOM) April 15, 2026
Il CENTCOM ha precedentemente annunciato che il blocco ha "completamente fermato" il commercio marittimo economico di Teheran.
Mentre continua il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, rimangono alte le tensioni tra i due paesi. Restano sul tavolo le ipotesi di un secondo ciclo di negoziati tra funzionari statunitensi e iraniani. Tuttavia, finora non è arrivato un annuncio ufficiale.
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *