17 Apr, 2026 - 19:14

Ucraina, l’Ue si prepara all’erogazione del prestito da 90 miliardi nel secondo trimestre

Ucraina, l’Ue si prepara all’erogazione del prestito da 90 miliardi nel secondo trimestre

L’Unione europea è pronta a dare il via, nel secondo trimestre, all’erogazione di un nuovo prestito da 90 miliardi di euro a favore dell’Ucraina. La misura si inserisce nel più ampio sostegno finanziario a Kiev.

UE, via libera a un nuovo prestito da 90 miliardi per l’Ucraina

L’Unione europea si prepara ad avviare nel secondo trimestre l’erogazione di un nuovo prestito da 90 miliardi di euro destinato all’Ucraina. Lo ha dichiarato il commissario europeo per l’Economia Valdis Dombrovskis, il 16 aprile 2026, a margine degli incontri primaverili del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale a Washington.

Sostegno europeo e pressione su Mosca

Il commissario europeo per l’Economia ha sottolineato che il sostegno a Kiev resta una priorità dell’agenda europea, insieme al mantenimento della pressione economica su Mosca attraverso le sanzioni.

"Il nostro sostegno all'Ucraina, così come la continua pressione e le sanzioni contro l'aggressore Russia, erano parte integrante dell'agenda", ha affermato Dombrovskis.

Durante il suo intervento, Dombrovskis ha anche evidenziato il ruolo della Russia nel contesto della crisi in Medio Oriente. Ha inoltre avvertito che Mosca “sta emergendo vincitrice da questa guerra in Iran, perché fornisce profitti straordinari per alimentare la macchina bellica russa”.

Impatto economico e strategia europea

Il nuovo prestito si inserisce nella più ampia strategia europea di sostegno finanziario a Kiev e di contenimento delle conseguenze economiche del conflitto. L’obiettivo dell’UE è garantire stabilità macroeconomica all’Ucraina. Il prestito da 90 miliardi rappresenta un ulteriore passo nel sostegno europeo all’Ucraina.

La sospensione del transito di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba ha inasprito il confronto politico tra Ungheria e Unione europea. Il governo ungherese, guidato da Viktor Orbán, ha infatti posto il veto al nuovo prestito europeo da 90 miliardi di euro destinato all’Ucraina, bloccando l’erogazione del sostegno a Kiev.

Tuttavia, con il cambio di governo previsto per il mese di maggio e l’arrivo del nuovo esecutivo guidato da Péter Magyar, si apre la possibilità di un cambio di linea. Il nuovo primo ministro potrebbe infatti riconsiderare il veto, sbloccando così il prestito destinato a Kiev.

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