Un nuovo sondaggio della Quinnipiac University fotografa il giudizio degli elettori statunitensi sull’operato del presidente Donald Trump in un momento segnato dall’escalation tra Stati Uniti e Iran e dalle sue ricadute economiche. La maggioranza degli intervistati attribuisce al presidente una responsabilità, totale o parziale, per l’aumento dei prezzi della benzina e registra un livello di approvazione complessiva inferiore alla soglia di maggioranza.
Secondo il sondaggio, il 65 per cento degli elettori attribuisce al presidente americano una responsabilità significativa (51 per cento) o parziale (14 per cento) nell’aumento recente dei prezzi della benzina. Una quota pari al 34 per cento ritiene invece che la responsabilità sia minima (11 per cento) o assente (23 per cento).
La lettura del fenomeno cambia in modo netto tra i diversi schieramenti politici. Tra i repubblicani, il 22 per cento attribuisce a Trump una responsabilità, mentre il 76 per cento lo assolve in larga misura. Tra gli elettori democratici, invece, il 97 per cento ritiene che il presidente abbia una responsabilità, mentre solo una minima quota lo esonera.
Sul piano economico, il 38 per cento degli elettori approva l’operato di Trump, mentre il 57 per cento lo disapprova. Un dato simile emerge anche sulla gestione della crisi con l’Iran: il 36 per cento approva l’azione del presidente statunitense, contro il 58 per cento che la boccia.
Il sondaggio rileva inoltre che il 40 per cento degli elettori è favorevole a un intervento militare statunitense contro l’Iran, mentre il 53 per cento si dichiara contrario.
Il giudizio complessivo sull’operato presidenziale si attesta al 38 per cento di approvazione contro il 55 per cento di disapprovazione.
Il quadro evidenzia una forte polarizzazione politica. Tra i repubblicani, l’88 per cento approva l’operato di Trump contro il 7 per cento di contrari. Tra i democratici, invece, il 97 per cento esprime disapprovazione, mentre solo il 3 per cento sostiene il presidente.
Un divario che riflette una spaccatura netta nell’opinione pubblica americana sulla gestione della crisi con l’Iran e sulle politiche interne dell’amministrazione.
Il sondaggio conferma un clima politico profondamente diviso negli Stati Uniti, in cui la gestione della crisi con l’Iran e le sue conseguenze economiche influenzano direttamente la percezione dell’operato presidenziale, con un consenso limitato e fortemente polarizzato tra i due principali schieramenti politici.
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