La situazione nello Stretto di Hormuz continua a restare al centro dell'attenzione internazionale dopo il sequestro di due navi mercantili da parte della Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane. L’episodio avviene in un contesto già delicato, segnato dalla proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e da una crescente incertezza sulla stabilità delle rotte marittime nella regione.
Resta alta la tensione nello Stretto di Hormuz nonostante il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran.
L’Iran ha sequestrato due navi mercantili in questa rotta commerciale vitale e le ha portate verso la costa del paese. L’agenzia di stampa Fars ha riportato che "due navi che violavano le norme sono state sequestrate dalla Marina delle Guardie Rivoluzionarie e dirette verso le coste dell’Iran".
La nuova escalation è avvenuta dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato la proroga della tregua. Il presidente americano ha dichiarato di aver preso la decisione in seguito ad una richiesta del Pakistan, che è emerso come mediatore tra Washington e Teheran. Il cessate il fuoco sarebbe dovuto scadere il 22 aprile.
Le autorità marittime del Regno Unito hanno dichiarato che due navi sono state attaccate nello Stretto. Il Centro britannico per le operazioni di commercio marittimo (UKMTO) ha annunciato di aver rilevato nella mattina del 22 aprile il primo incidente e poche ore dopo ha segnalato un secondo incidente.
Secondo i dati del sito di tracciamento navale MarineTraffic, risultano sequestrate due navi dai Pasdaran: la MSC Francesca e la Epaminondas.
Two vessels reportedly seized by the IRGC are both operated by MSC
— MarineTraffic (@MarineTraffic) April 22, 2026
While initial reports suggested they were part of a six-vessel MSC convoy, track analysis conducted by #MarineTraffic analysts indicates it is unlikely they were transiting together with the other four vessels,… pic.twitter.com/1Otru64ual
Lo Stretto di Hormuz è una via marittima strategica che collega il Golfo Persico con il Golfo di Oman. Attraverso questo passaggio transita circa il 20 per cento del petrolio mondiale, oltre ad un quarto del gas naturale liquefatto globale.
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