In un videomessaggio diffuso il 19 aprile 2026, il primo ministro canadese, Mark Carney, ha tracciato un quadro critico delle relazioni economiche tra Canada e Stati Uniti, sottolineando come un legame storicamente considerato un vantaggio strategico si stia oggi trasformando in una fonte di vulnerabilità. Le sue dichiarazioni arrivano in un contesto politico interno rafforzato, a pochi giorni dalla formazione di un governo di maggioranza, e riflettono una più ampia riflessione sugli equilibri economici globali.
Mark Carney ha evidenziato come il contesto internazionale sia diventato sempre più instabile e polarizzato, con un impatto diretto sugli equilibri commerciali. Al centro delle sue preoccupazioni vi è il cambiamento di rotta degli Stati Uniti in materia di commercio internazionale caratterizzato da un aumento significativo dei dazi.
"Il mondo è più pericoloso e diviso", ha affermato il premier canadese.
Secondo il premier canadese, questo nuovo scenario ha trasformato la storica interdipendenza economica tra Ottawa e Washington in un fattore di debolezza.
Un passaggio centrale dell’intervento riguarda gli effetti concreti delle politiche tariffarie statunitensi sull’economia canadese. Carney ha sottolineato come i dazi introdotti dall’amministrazione del presidente Donald Trump abbiano avuto un impatto diretto sui lavoratori.
A questo si aggiunge un clima generale di incertezza che, secondo il primo ministro, sta frenando le decisioni di investimento delle imprese.
In questo contesto, il governo canadese intende rafforzare la propria strategia di apertura verso nuovi mercati internazionali, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza da un singolo partner commerciale e ampliare la rete di accordi economici globali.
Carney ha anche delineato un programma di rafforzamento interno dell’economia canadese. Tra le priorità figurano l’attrazione di nuovi investimenti, il potenziamento della produzione di energia pulita e la riduzione delle barriere commerciali interne al paese.
Il piano include anche un aumento della spesa per la difesa, interventi fiscali mirati e misure per migliorare l’accessibilità abitativa.
Il premier ha inoltre ribadito la necessità di un approccio pragmatico alla politica estera ed economica:
"Dobbiamo badare a noi stessi perché non possiamo fare affidamento su un unico partner straniero", ha affermato.
Le dichiarazioni di Mark Carney segnano un ulteriore passo verso una ridefinizione della politica economica e commerciale del Canada, sempre più orientata alla diversificazione e all’autonomia strategica.
Negli ultimi mesi, Ottawa ha puntato a intensificare i legami con altri paesi. Lo scorso gennaio, il primo ministro canadese si è recato in Cina.
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