Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è tornato a parlare della guerra contro l’Iran, escludendo l’uso di armi nucleari e ribadendo la superiorità militare americana. Le sue dichiarazioni arrivano in un momento delicato, segnato dal cessate il fuoco tra Washington e Teheran e da un contesto di tensioni ancora elevate nella regione.
Trump esclude il ricorso al nucleare nel conflitto con l’Iran
Il presidente americano ha dichiarato, il 23 aprile 2026, che non userà un'arma nucleare nella guerra contro l’Iran.
Rispondendo ai giornalisti alla Casa Bianca, Trump ha affermato:
"Perché dovrei usare un'arma nucleare? Li abbiamo già decimati completamente, in modo del tutto convenzionale, senza di essa."
Il leader americano ha poi precisato:
"No, non la userei. Nessuno dovrebbe mai poter usare un'arma nucleare."
Le sue parole hanno rapidamente ricordato a molti la sua precedente minaccia rivolta all’Iran. Trump ha affermato il 7 aprile, in un post su Truth Social, che "un'intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita". Poche ore dopo questa dichiarazione, l’8 aprile, il presidente americano ha annunciato un cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran di 15 giorni.
Il 22 aprile, Trump ha annunciato la proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, poco prima della scadenza. Quando gli è stato chiesto quanto tempo avrebbe aspettato prima che Teheran presentasse una proposta, ha risposto:
Trump ha affermato che l’Iran potrebbe aver aumentato "un po'" il proprio arsenale durante il periodo di cessate il fuoco. Tuttavia, ha insistito sul fatto che gli Stati Uniti mantengono un vantaggio militare tale da poterlo annullare in tempi rapidissimi.
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