Dalla diffusione di un’email attribuita al Pentagono emergono indicazioni su possibili misure da parte degli Stati Uniti nei confronti degli alleati della NATO. Secondo quanto riportato, tra le opzioni politiche figurerebbe anche l’ipotesi di una sospensione della Spagna dall’Alleanza Atlantica.
Un’email interna del Pentagono elencherebbe alcune possibili misure di “punizione” contro gli alleati della Nato che, secondo gli Stati Uniti, non hanno sostenuto abbastanza le operazioni militari del paese contro l’Iran. Lo ha riportato in esclusiva Reuters citando un funzionario statunitense. Tra le opzioni menzionate vi sarebbero la sospensione della Spagna dalla NATO e la revisione del sostegno degli Stati Uniti alla posizione del Regno Unito sulle Isole Falkland.
Le opzioni politiche elencate indicano una frustrazione legata al mancato o limitato supporto logistico, in particolare per quanto riguarda diritti di accesso, basi e sorvolo.
Dopo i primi attacchi israelo-americani contro l’Iran del 28 febbraio, gli stati membri della NATO hanno adottato linee divergenti. Tra questi, Madrid ha assunto una posizione più netta, negando l’uso delle basi militari per le operazioni contro l’Iran. La Spagna ha successivamente chiuso lo spazio aereo ai voli coinvolti nella guerra contro l’Iran.
Inoltre, quando Trump ha fatto appello ai propri alleati e partner internazionali per aiutare a garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz, non ha trovato il supporto immediato desiderato. Gli alleati si sono dimostrati più cauti rispetto ad un eventuale coinvolgimento nel conflitto.
Nelle ultime settimane Donald Trump ha espresso più volte frustrazione nei confronti degli alleati della NATO.
Secondo quanto riportato da Politico, il primo ministro spagnolo, Pedro Sánchez, ha affermato all’arrivo al vertice dei leader dell’UE a Cipro:
Sánchez ha inoltre sottolineato la posizione di Madrid:
Il premier spagnolo non ha però discusso il contenuto specifico, affermando che il suo governo "non commenta le email, ma piuttosto i documenti ufficiali e le posizioni assunte, in questo caso, dagli Stati Uniti".
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.
I campi obbligatori sono contrassegnati con *