Le prospettive di adesione dell’Ucraina all’Unione Europea restano al centro del dibattito politico europeo, tra ambizioni di Kiev e valutazioni più caute da parte di alcuni leader del blocco. Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, ha espresso dubbi sulla tempistica proposta dal presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, sottolineando come il percorso di ingresso nell’UE sia complesso e legato anche agli sviluppi del conflitto con la Russia e al possibile futuro accordo di pace.
Il dibattito sull’allargamento dell’UE continua a intensificarsi e l’Ucraina è uno dei principali paesi candidati. In questo contesto si inseriscono le dichiarazioni del cancelliere tedesco Merz che ha espresso perplessità sui tempi proposti per l’ingresso di Kiev nel blocco europeo.
Friedrich Merz ha dichiarato il 27 aprile 2026 agli studenti nella Renania Settentrionale-Vestfalia che la tempistica proposta dal presidente ucraino per l’adesione al blocco è irrealistica. Lo ha riportato Reuters.
"Zelensky aveva l'idea di entrare nell'UE il 1° gennaio 2027. Non funzionerà. Anche il 1° gennaio 2028 non è realistico", ha affermato il leader tedesco.
Secondo Merz, il percorso dell’Ucraina verso l’adesione potrebbe essere condizionato anche da possibili concessioni territoriali in un futuro accordo di pace con la Russia, collegando così la questione alla prospettiva europea.
"Prima o poi, l'Ucraina firmerà un accordo di cessate il fuoco. Prima o poi, si spera, un trattato di pace con la Russia. A quel punto, forse, quella parte del territorio ucraino non sarà più ucraina", ha affermato Merz.
Mentre sono in corso gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina, a Kiev resta anche la sfida di soddisfare i criteri per la piena adesione al blocco, come la lotta alla corruzione e altre questioni legate allo stato di diritto.
Il presidente ucraino mantiene un forte orientamento europeo e punta all’adesione del suo paese all’Unione Europea entro il 2027. Zelensky ha precedentemente affermato che l’Ucraina sarebbe "tecnicamente" pronta a far parte del blocco entro questa scadenza.
Al momento, l’Ucraina ha già lo status ufficiale di paese candidato all’ingresso nell’UE. Tuttavia, il percorso è stato bloccato dal premier ungherese, Viktor Orbán. Dopo le elezioni in Ungheria del 12 aprile, che hanno visto la sconfitta di Orban, si è riacceso il dibattito sulla possibilità di far avanzare il processo di adesione alla fase successiva.
Recentemente Zelensky ha respinto qualsiasi proposta di "adesione simbolica".
Friedrich Merz ha inoltre suggerito che all’Ucraina potrebbe essere assegnato uno status di osservatore, che le permetterebbe di partecipare alle istituzioni del blocco senza però avere diritto di voto. Ha aggiunto che questa idea, mai adottata prima, avrebbe ricevuto un certo appoggio durante le discussioni del Consiglio europeo tenutosi a Cipro.
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