29 Apr, 2026 - 20:34

Regno Unito e alleati europei lanciano una nuova forza navale congiunta come “complemento” alla NATO

Regno Unito e alleati europei lanciano una nuova forza navale congiunta come “complemento” alla NATO

Il Regno Unito e nove paesi europei hanno deciso di rafforzare la cooperazione militare in ambito navale con la creazione di una nuova forza marittima congiunta. L’iniziativa, guidata da Londra, si inserisce in un contesto internazionale segnato dalle tensioni con la Russia.

Regno Unito e alleati europei creano una nuova forza navale

Il Regno Unito creerà una forza navale con nove paesi europei. Lo ha annunciato il capo della Royal Navy, il generale Gwyn Jenkins.

Jenkins ha affermato che il paese ha stretto un accordo con nove paesi europei per la creazione di una forza navale comune. L’obiettivo è rafforzare la difesa e scoraggiare possibili minacce russe provenienti dal "confine marittimo aperto" a nord.

Il capo della Royal Navy ha dichiarato che i 10 paesi membri della Forza di Spedizione Congiunta (JEF), un partenariato militare multinazionale guidato dal Regno Unito e composto da paesi del Nord Europa e baltici, hanno firmato la settimana scorsa una dichiarazione d’intenti per creare una “forza marittima multinazionale”. Questa nuova forza avrebbe il ruolo di operare come “complemento alla NATO”.

Oltre al Regno Unito, i membri della JEF sono: Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia, Paesi Bassi e Svezia.

Obiettivi operativi e comando della nuova forza

Secondo quanto annunciato, la nuova forza navale avrà come scopo quello di svolgere attività di addestramento e preparazione congiunta tra i paesi coinvolti. Inoltre, se necessario, potrebbe essere guidata dal quartier generale militare del Regno Unito a Northwood, nella zona nord-occidentale di Londra.

Mentre la crisi in Medio Oriente è al centro dell’attenzione mondiale, gli alleati europei mirano a mantenere alta la guardia in un contesto segnato dalla guerra in Ucraina, che prosegue senza segni di arresto.

Difesa europea e tensioni con gli Stati Uniti

In parallelo, il governo britannico guidato da Keir Starmer ha deciso di aumentare le spese militari, con l’obiettivo di raggiungere il livello richiesto dalla NATO, pari al 5 per cento del PIL, entro la prossima legislatura.

L’ultima mossa del Regno Unito e dei suoi alleati arriva, inoltre, in seguito alle ripetute critiche di Trump nei confronti dell’Alleanza NATO. Trump ha rivolto le critiche agli alleati per non aver sostenuto attivamente gli Stati Uniti nel contesto della guerra contro l’Iran. Teheran ha chiuso lo Stretto di Hormuz dopo i primi attacchi israelo-americani del 28 febbraio contro l’Iran. Successivamente, il presidente americano ha chiesto aiuto agli alleati e partner internazionali per garantire la sicurezza di questa rotta commerciale.

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