01 May, 2026 - 10:22

Garlasco, Andrea Sempio e il movente sessuale ipotizzato dalla Procura: il punto con Laura Marinaro

Garlasco, Andrea Sempio e il movente sessuale ipotizzato dalla Procura: il punto con Laura Marinaro

Mercoledì 6 maggio Andrea Sempio dovrà comparire insieme ai suoi legali - gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti - davanti al procuratore capo di Pavia Fabio Napoleone e all'aggiunto Stefano Civardi, che oltre un anno fa lo hanno iscritto nel registro degli indagati della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco.

Due le possibili strategie difensive: presentarsi e rispondere alle loro domande oppure avvalersi della facoltà di non rispondere. Il capo di incolpazione è passato da "omicidio in concorso con ignoti o con Stasi" a "omicidio volontario". Il 38enne viene ritenuto, in pratica, l'unico autore dell'aggressione mortale.

Per la Procura Andrea Sempio avrebbe agito da solo

La nuova formulazione dell'accusa elimina ogni riferimento al possibile concorso di Sempio con altri soggetti. Una scelta che, secondo la giornalista Laura Marinaro, intervistata da Tag24, non sottenderebbe strategie "per mettergli pressione", come molti altri ritengono.

"Credo che prima di chiudere definitivamente le indagini con la richiesta di rinvio a giudizio la Procura voglia dargli semplicemente la possibilità di parlare, visto che finora non l'ha mai fatto", spiega. Il 20 maggio di un anno fa, quando fu convocato, non si presentò per un cavillo tecnico.

"Mancava nell'avviso la dicitura che, se lui non si fosse presentato, i carabinieri sarebbero andati a prenderlo", quello che in gergo viene definito "accompagnamento coattivo", che adesso invece è stato inserito. "Potrà decidere di non rispondere alle loro domande o parlare, non possiamo saperlo".

Il movente sessuale e l'ipotesi dell'ossessione

Secondo gli inquirenti, Sempio avrebbe agito per motivi abietti, legati all'odio maturato dopo il rifiuto di un approccio sessuale da parte della vittima. Una ricostruzione che la difesa respinge, ma che per Marinaro non è priva di fondamento.

"Non necessariamente doveva esserci una relazione tra i due.  Proprio il rifiuto di una relazione, anzi, potrebbe aver generato una dinamica ossessiva", spiega, sottolineando che elementi a supporto di questa tesi potrebbero essere emersi dalle consulenze ancora secretate.

Innanzitutto, quella informatica, che ha preso in esame, tra le altre cose, il contenuto del pc di casa Poggi, che anche Sempio a suo dire utilizzava quando andava a trovare l'amico Marco. E poi la relazione del Racis, sulla personalità dell'indagato.

In questo quadro si inserisce anche la possibile presenza di video intimi della vittima sul pc. "La visione di immagini di questo tipo può alimentare un'ossessione", dichiara la giornalista. "Le telefonate che Sempio effettuò nei giorni precedenti, potevano essere servite a verificare se Chiara fosse sola".

Elementi a discarico di Alberto Stasi e dubbi aperti

La nuova impostazione farebbe uscire dalla scena del crimine - riducendolo a semplice scopritore del corpo della vittima - l'allora fidanzato Alberto Stasi, unico condannato. Da qui l'incontro che la scorsa settimana è avvenuto presso la Procura Generale di Milano tra Francesca Nanni e Napoleone. 

"Poniamo il caso che dovessero aver dimostrato, attraverso dati oggettivi, che l'assassino non utilizzò il lavabo del bagno al piano terra, come invece riteneva la Cassazione, sarebbe un elemento a discarico di Stasi. Così come se si scoprisse che l'impronta dell'assassino non corrisponde al numero 42, ma al 44".

E ancora: l'orario del delitto, che la consulenza dell'anatomopatologa Cristina Cattaneo avrebbe ri-spostato più avanti nella mattinata. Orario in cui Stasi aveva un alibi. "La Procura Generale riceverà un'informativa dalla Procura di Pavia e valuterà poi se proporre un'istanza di revisione".

Nel frattempo, la difesa di Stasi potrebbe decidere di procedere comunque, "sulla base degli elementi raccolti nelle indagini di parte". Tra i passaggi obbligati, la discovery, attesa dopo la convocazione di Sempio, quando gli atti verranno messi a disposizione delle parti e si capirà quali risultati abbiano prodotto i nuovi accertamenti. 

L'intervista completa alla giornalista Laura Marinaro (Giallo) sul canale Youtube di Tag24.it.

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