Che la piaga degli scommettitori avesse invaso gli Internazionali d'Italia era chiaro fin dallo scorso anno, ma l'edizione 2026 ha riportato in auge l'argomento. A esporsi è stato addirittura Lorenzo Musetti, che nelle ultime ore ha parlato senza mezzi termini evidenziando una situazione insostenibile. "Succede molto spesso che ci siano scommettitori ovunque. Dobbiamo cercare di allontanare queste persone" ha spiegato il carrarino, a conferma di come l'ambiente nel torneo di Roma non sia dei migliori.
Per accorgersene non è necessario acquistare un biglietto per il Foro Italico. Anche dalla TV, infatti, le urla del pubblico sovrastano spesso le esultanze dei tennisti, dando vita a un fenomeno preoccupante. Le scommesse sul tennis, così come quelle sugli altri sport, sono perfettamente legali ma l'atteggiamento di una frangia degli spettatori rischia di far innervosire i protagonisti, costretti a sforzarsi per non perdere il focus. Un tifo da stadio che non appartiene ai canoni di questo sport, nato per intrattenere secondo i principi dell'eleganza e del rispetto.
Scovarli non è difficile. Gruppetti di ragazzi, molto spesso non ancora maggiorenni, che si appostano sulle tribune dei campi per sostenere e incoraggiare il proprio tennista di riferimento. E non lo fanno certo per passione, o almeno non solo per quello. Ad alimentare le urla di centinaia di spettatori sono proprio le scommesse, effettuate puntualmente sui siti di riferimento. E tra qualcuno che si lamenta per la scarsa connessione e qualcun altro che si lascia andare a degli insulti totalmente fuori luogo, c'è sempre il tempo di esultare a squarciagola.
Ma come nasce tutto questo? La risposta è facile: dal lavoro dei tipster. La figura degli "esperti di scommesse" sta diventando sempre più popolare sui social, dove si danno appuntamento coinvolgendo anche i più giovani. Raduni programmati per puntare su un tennista e tifarlo dal vivo. E fino a qui non ci sarebbe nulla di male. Il problema è che gli eccessi sono ricorrenti e a farne le spese sono gli stessi tennisti, esasperati da cori e caroselli a dir poco inopportuni.
L'obiettivo dei tipster è chiaro: aumentare la propria fanbase e farsi conoscere ovunque. Gli Internazionali di Roma sono la cornice ideale per riuscirci e, in un contesto del genere, le scommesse passano quasi in secondo piano. Vincere e fare profitto è importante, ma crearsi un personaggio da poter sfruttare sui social lo è ancora di più. D'altronde per loro è un vero e proprio lavoro, a cui dedicano risorse e tempo anche quando la stagione del tennis non è poi così calda.
Anche per questo conoscersi di persona e lasciare un ricordo positivo ai più giovani è un piccolo successo, che contribuisce ad alimentare la macchina dei social. Ritrovarsi sulle tribune per tifare insieme è un qualcosa che appartiene ad altri sport, non certo al tennis. E se proprio lo si vuole fare, sarebbe opportuno limitarsi e mantenere un atteggiamento rispettoso.
Tra cori continui, urla durante gli scambi e provocazioni dalle tribune, diversi tennisti hanno dovuto fare i conti con il clima complicato agli Internazionali d’Italia. Una situazione che ha creato nervosismo e tensione anche tra gli stessi protagonisti in campo. Andrea Pellegrino è stato uno dei più coinvolti. Durante il match contro Landaluce ha ricevuto gran parte del tifo contro e, dopo la vittoria, ha reagito polemicamente verso il pubblico mimando prima il gesto dei soldi e invitando alcuni spettatori ad andare via.
Andrea Pellegrino si regala il primo main draw in un Masters 1000.
— Tommaso Giuliani (@Tomtennis_) May 5, 2026
Una vittoria dal sapore speciale, perché arriva in casa e accompagnata da una dedica a cinque o sei soggetti che lo hanno infastidito per i soliti casi legati alle scommesse, una presenza sempre più diffusa nel… pic.twitter.com/GOQ0FLugwK
Più complicata la situazione vissuta da Gianluca Cadenasso. Il giovane ligure, avanti nel match contro Thiago Tirante, si è innervosito per il sostegno del pubblico all’argentino, perdendo lucidità nei momenti decisivi dell’incontro. Anche Leandro Riedi ha avuto un duro confronto con uno spettatore durante le qualificazioni, arrivando quasi allo scontro diretto per le continue provocazioni ricevute dagli spalti. A rincarare la dose ci ha pensato Musetti che, come già anticipato, ha parlato di una situazione critica, invitando l'ATP ad "aumentare la sicurezza".
Il problema delle scommesse non riguarda soltanto gli Internazionali di Roma, ma è chiaro come il Foro Italico sia la massima espressione di questo fenomeno. Già durante la scorsa edizione si erano notate le prime avvisaglie, tanto che il direttore del torneo Paolo Lorenzi era intervenuto con un comunicato ufficiale. L'ex tennista non aveva risparmiato le critiche, assicurando l'intervento della FITP qualora la situazione fosse ulteriormente degenerata.
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