12 May, 2026 - 15:59

UE, il via libera alle sanzioni contro i coloni israeliani in Cisgiordania: dura reazione di Israele

UE, il via libera alle sanzioni contro i coloni israeliani in Cisgiordania: dura reazione di Israele

L’Unione Europea ha approvato un nuovo pacchetto di sanzioni contro coloni israeliani violenti e le loro organizzazioni. La decisione, arrivata dopo mesi di stallo politico all’interno del blocco europeo, segna un cambio di posizione dopo la fine del veto dell’Ungheria. Le misure hanno però provocato la dura reazione di Israele, che accusa Bruxelles di aver adottato provvedimenti “arbitrari e politici”.

L’Unione Europea approva nuove sanzioni contro coloni israeliani

L’Unione Europea ha concordato l’11 maggio 2026 un pacchetto di sanzioni contro coloni israeliani violenti e organizzazioni israeliane. I ministri degli Esteri dell’UE hanno dato il via libera in risposta agli episodi di violenza contro i palestinesi mentre continuano ad aumentare gli insediamenti israeliani nella Cisgiordania.

Le sanzioni, che includono il congelamento dei beni e il divieto di viaggio, prendono di mira tre coloni e quattro organizzazioni di coloni, le cui identità non sono state immediatamente rese pubbliche.

I membri dell’Unione restano divisi su ulteriori misure da adottare. Mentre alcuni hanno accolto con favore la recente decisione, altri chiedono misure più ampie contro Israele, come la limitazione dei rapporti commerciali.

Nel 2024 l’Unione Europea aveva approvato sanzioni contro otto persone e organizzazioni. Tuttavia, ulteriori provvedimenti erano stati bloccati dall’ex primo ministro ungherese, Viktor Orbán.

Il cambio di governo in Ungheria e il via libera dell’UE

La recente decisione dei ministri degli Esteri dell’UE è arrivata dopo mesi di stallo, dopo che il blocco dei 27 stati ha superato il veto di lunga data dell’Ungheria sotto la guida di Viktor Orbán. Con l’entrata in carica del nuovo primo ministro Péter Magyar, il 9 maggio, si è aperta la strada per il via libera dell’UE.

Magyar ha vinto le elezioni parlamentari del mese di aprile con una vittoria schiacciante su Fidesz, ponendo fine al dominio di Orbán dopo 16 anni. Il nuovo premier punta ora a riavvicinare nuovamente Budapest a Bruxelles.

Le dichiarazioni dell'UE

L’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri, Kaja Kallas, ha affermato che le misure includono anche sanzioni contro esponenti di Hamas.

"I ministri degli Esteri dell'UE hanno appena dato il via libera a sanzioni contro i coloni israeliani per le violenze contro i palestinesi. Hanno inoltre concordato nuove sanzioni contro figure di spicco di Hamas. Era ora di passare dalla situazione di stallo all'azione concreta. L'estremismo e la violenza hanno delle conseguenze", ha affermato Kallas in un post su X dell'11 maggio.

"È fatta! L'Unione Europea sanziona oggi le principali organizzazioni israeliane colpevoli di sostenere la colonizzazione estremista e violenta della Cisgiordania, nonché i loro leader. Questi atti gravissimi e intollerabili devono cessare senza indugio", ha affermato il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot.

Barrot ha aggiunto che l’UE sanziona "i principali leader di Hamas, responsabili del peggior massacro antisemita della nostra storia dalla Shoah, durante il quale persero la vita 51 francesi, un movimento terroristico che deve essere imperativamente disarmato ed escluso da qualsiasi partecipazione al futuro della Palestina".

La reazione di Israele

Israele ha condannato le misure. Il governo israeliano ha denunciato la decisione, definendo le sanzioni arbitrarie e politiche.

Il ministro degli Esteri, Gideon Sa'ar, ha affermato:

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Israele respinge con forza la decisione di imporre sanzioni a cittadini e organizzazioni israeliane. L'Unione Europea ha scelto, in modo arbitrario e politico, di imporre sanzioni a cittadini ed entità israeliane a causa delle loro opinioni politiche e senza alcun fondamento.

"Mentre Israele e gli Stati Uniti 'fanno il lavoro sporco per l'Europa' combattendo per la civiltà contro i fanatici jihadisti in Iran e altrove, l'Unione Europea ha mostrato la sua bancarotta morale tracciando una falsa simmetria tra i cittadini israeliani e i terroristi di Hamas", si legge sull'account ufficiale dell'ufficio del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.

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