17 May, 2026 - 15:05

Israele e Libano, cessate il fuoco prorogato di 45 giorni ma gli attacchi non si fermano

Israele e Libano, cessate il fuoco prorogato di 45 giorni ma gli attacchi non si fermano

 Libano e Israele hanno raggiunto un accordo per prorogare il cessate il fuoco di altri 45 giorni dopo i colloqui mediati dagli Stati Uniti a Washington. La decisione arriva mentre continuano le tensioni e gli attacchi nel sud del Libano.

Libano e Israele prorogano il cessate il fuoco di 45 giorni

Il Libano e Israele hanno raggiunto, nella serata del 15 maggio 2026, un accordo per prorogare il cessate il fuoco di 45 giorni. La decisione è stata annunciata in seguito ai colloqui tra le delegazioni israeliana e libanese presso il Dipartimento di Stato americano a Washington.

Il portavoce del Dipartimento di Stato, Tommy Pigott, ha annunciato che, dopo due giorni di colloqui, il 14 e il 15 maggio, le parti hanno trovato un accordo per estendere il periodo di tregua per 45 giorni. L'amministrazione americana guiderà il quarto ciclo di negoziati che, secondo quanto annunciato da Pigott, sono previsti per il 2 e il 3 giugno.

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La cessazione delle ostilità del 16 aprile sarà prorogata di 45 giorni per consentire ulteriori progressi. Il Dipartimento di Stato riprenderà i negoziati sul piano politico il 2 e 3 giugno. Inoltre, il 29 maggio verrà avviato al Pentagono un dialogo sulla sicurezza con delegazioni militari di entrambi i paesi.

La reazione delle Nazioni Unite

Il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, ha accolto con favore, il 16 maggio, la proroga del cessate il fuoco tra Libano e Israele.

"Il segretario generale accoglie con favore l'annuncio di una proroga di 45 giorni della cessazione delle ostilità, a seguito dei colloqui tra Israele e Libano facilitati dagli Stati Uniti", si legge in una dichiarazione.

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Ribadisce il sostegno delle Nazioni Unite a tutti gli sforzi volti a porre fine alle ostilità e ad alleviare le sofferenze delle comunità su entrambi i lati della Linea Blu.

Cosa era successo

La nuova ondata di violenze in Libano è iniziata dopo i primi attacchi di Israele e degli Stati Uniti contro l'Iran del 28 febbraio. All'inizio del mese di marzo, Hezbollah, alleato di Teheran, ha lanciato attacchi contro il territorio israeliano. Tel Aviv ha risposto prima con dei raid e, a metà marzo, ha avviato un'operazione di terra nel sud del Libano.

Un cessate il fuoco tra Israele e Libano appare un passaggio quasi indispensabile per tenere in piedi la fragile tregua tra Stati Uniti e Iran. La tregua tra USA e Iran è entrata in vigore lo scorso 8 aprile. Tuttavia, le parti hanno avuto posizioni diverse sul fatto che la cessazione degli attacchi si estendesse anche al fronte libanese.

Il 16 aprile, il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato che Israele e Libano hanno concordato un cessate il fuoco di 10 giorni. Questa tregua, pur essendo fragile, è stata prorogata il 23 aprile. L'amministrazione americana, sotto la guida di Trump, funge da mediatore tra le parti che hanno avuto contatti diretti, per la prima volta in decenni, per portare avanti il cessate il fuoco.

La proroga del cessate il fuoco viene considerata un tentativo di evitare un ulteriore allargamento del conflitto regionale, mentre proseguono gli sforzi diplomatici degli Stati Uniti per mantenere aperto il dialogo tra le parti.

L'escalation tra Hezbollah e Israele ha causato lo sfollamento di circa 1,2 milioni di persone prima del raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco.

Libano, la violenza continua nonostante la tregua

L'annuncio della proroga del cessate il fuoco è arrivato nonostante i continui attacchi. Le ostilità tra Hezbollah e Israele sono concentrate soprattutto nel sud del Libano. Le forze israeliane restano in quella che viene definita "una zona di sicurezza allargata" nel Libano meridionale.

Secondo le autorità libanesi, oltre 670 persone hanno perso la vita negli attacchi israeliani da quando è stata annunciata la tregua.

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