27 May, 2026 - 17:39

Morte di Gessica Disertore, il gip boccia l'archiviazione: ci saranno nuove indagini, ecco su cosa

Morte di Gessica Disertore, il gip boccia l'archiviazione: ci saranno nuove indagini, ecco su cosa

Ci saranno nuovi accertamenti sulla morte di Gessica Disertore, la 27enne originaria di Triggiano, in provincia di Bari, trovata impiccata il 27 settembre 2023 nella sua cabina della nave da crociera Disney Fantasy, al largo di Porto Rico. A deciderlo è stato il gip del Tribunale di Bari, che ha rigettato la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura, accogliendo l'opposizione dei familiari della giovane.

Le ultime ore di vita di Gessica al centro delle indagini

Il primo filone di approfondimento disposto dal gip riguarda le ultime ore di vita di Gessica. Gli inquirenti dovranno ricostruire nel dettaglio i movimenti della 27enne sulla nave, così come i contatti che ebbe prima che il suo corpo fosse trovato senza vita all'interno della sua cabina.

Tra gli elementi che saranno riesaminati, i filmati dei sistemi di videosorveglianza di bordo, ma anche i dati sugli accessi alle cabine - ottenuti tramite rogatoria internazionale - e le attività registrate sul telefono cellulare della vittima: chiamate, messaggi e altre interazioni con i membri dell'equipaggio. 

I contatti a bordo della nave e le verifiche medico-legali

L'obiettivo è ricostruire il contesto relazionale di Gessica e il suo stato emotivo prima del decesso. Ma c'è anche la questione medico-legale. Il gip avrebbe chiesto un'analisi del rapporto tra le risultanze autoptiche, la scena del ritrovamento e l'ipotesi finora elaborata - quella di un gesto volontario legato a un crollo della giovane per una delusione d'amore - per escludere eventuali ipotesi alternative.  

La reazione dei familiari della 27enne alla riapertura 

I familiari ritengono che dietro la morte della 27enne ci sia altro. Che quella sera Gessica avesse un appuntamento finito male e che tutto sia stato insabbiato. Sul cadavere c'erano ecchimosi incompatibili con un'azione autonoma; nel sangue della ragazza, secondo gli esami tossicologici svolti a Porto Rico, concentrazioni elevatissime di fentanyl, un potente oppioide.

"Ci aspettiamo che le indagini proseguano con la riesumazione del corpo (imbalsamato dopo la prima autopsia sul posto in barba alle norme di diritto internazionale, ndr) e la verifica di tutte le anomalie che sono emerse", aveva dichiarato in un'intervista a Tag24 l'avvocato Mariatiziana Rutigliani. "Ci aspettiamo - aveva aggiunto - che il giudice ascolti tutti coloro che hanno avuto a che fare con questa vicenda".

L'intervista completa dell'avvocato Rutigliani sul canale Youtube di Tag24.

L'occasione era la presentazione dell'opposizione all'archiviazione chiesta dalla Procura, su cui il giudice si era riservato. Ora la decisione, che ha riacceso le loro speranze di arrivare finalmente alla verità. "La famiglia è molto contenta, perché è stato messo in discussione l'intero provvedimento alla base della richiesta di archiviazione", il commento dell'avvocato.

"La cosa più importante è che ci si concentrerà sul presunto crollo emotivo di Gessica dopo la scoperta del suo compagno con un'altra persona, da noi escluso categoricamente", rinviato invece dalla Procura al possibile movente del gesto. "Le indagini da fare sono tante e al pm è stato concesso un termine di tre mesi. Siamo ottimisti che il magistrato voglia andare in fondo". 

La giovane, partita per lavorare come pasticcera e mettere da parte i soldi necessari per aprire una propria attività ad Ostuni, aveva tanti sogni da realizzare. "Non si sarebbe mai tolta la vita", insistono dall'inizio parenti e conoscenti. Il 7 maggio scorso avrebbe compiuto 30 anni. "Continueremo a lottare e a urlare giustizia", hanno scritto i genitori su Facebook. 

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