06 Jun, 2026 - 11:30

Garlasco, perché Andrea Sempio teme la consulenza psichiatrica? Il parere di Barbara Fabbroni

Garlasco, perché Andrea Sempio teme la consulenza psichiatrica? Il parere di Barbara Fabbroni

La Procura di Pavia ha richiesto una consulenza psichiatrica su Andrea Sempio, indagato per l'omicidio aggravato di Chiara Poggi. L'obiettivo è verificare la sua capacità di intendere e di volere al momento del delitto, oltre che valutare la sua pericolosità sociale e la presenza di eventuali disturbi che possano incidere sul giudizio di imputabilità.

L'accertamento è stato affidato al medico psichiatra Roberto Catanesi, docente all'Università di Parigi, criminologo e past president della Società Italiana di Criminologia (SIC).

Un'iniziativa arrivata a sorpresa dai pm pavesi, a cui la difesa dell'indagato si è opposta, annunciando il rifiuto del proprio assistito di sottoporsi ai colloqui. Ma come si svolge questa consulenza e cosa comporta nell'inchiesta? 

"Sempio può rifiutarsi, lo prevede la legge" sottolinea la psicoterapeuta Barbara Fabbroni, intervistata da TAG24. "La valutazione sarà comunque effettuata sulle carte".

Garlasco, in cosa consiste la consulenza psichiatrica richiesta per Andrea Sempio

La dottoressa Barbara Fabbroni sottolinea la complessità di questa consulenza, che prevede tre quesiti, quelli solitamente richiesti dalla Procura o da un giudice. "Nel caso in cui il soggetto si presenti, viene effettuata una ricostruzione da un punto di vista psichiatrico e psicologico, non solo con l'utilizzo della testistica e della valutazione di ciò che è emerso del soggetto stesso, ma anche con una serie di test importanti".

Nel caso di Andrea Sempio, invece, la valutazione sarà "documentale", basata su ciò che è emerso dagli atti: i diari, le intercettazioni del 2017 (relative alla prima inchesta a suo carico) e del 2025, gli oltre tremila messaggi scritti nel forum di seduzione, i documenti personali.

La psicoterapeuta evidenzia poi un dettaglio singolare della vicenda.

"A un certo punto sembra come se il vissuto di Andrea Sempio si interrompa, perché dal 2017 indietro tutto quello che apparteneva anche al mondo dei social e alla sua vita è stato da lui cancellato. Infatti anche negli stessi diari alcune pagine sono strappate. Per cui la mia curiosità, forse da clinico, è proprio qui: perché c'è stato il bisogno di eliminare una parte della sua vita, dei suoi ricordi? Questa è una domanda alla quale, in questo momento, non ho una risposta: però per me è curiosa".

Secondo la dottoressa Barbara Fabbroni, dal racconto autobiografico nei diari emerge un individuo con "un vissuto degno di nota", caratterizzato da rifiuto, paura del giudizio altrui, difficoltà relazionali, autolesionismo ed esperienze di bullismo.

"Mi racconta di una persona che può avere, dal mio punto di vista, dei turbamenti molto significativi", afferma.

La chiusura delle indagini e i prossimi passi della Procura

Nonostante il deposito del 415-bis lo scorso 7 maggio (l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, ndr), la procura di Pavia ha mosso un nuovo passo strategico, sottolinea l'esperta.

"Il procuratore Napoleone, tramite un comunicato, ha chiesto anche che ci sia una valutazione rispetto alla valenza scientifica delle consulenze presentate da parte della difesa. Questo, secondo me, è un nodo importante".

La scadenza delle indagini preliminari è fissata al 28 settembre 2026, salvo proroghe. Un elemento che, secondo Barbara Fabbroni, sta a indicare "una fase ancora corposa di questa vicenda in cui i giochi, dal mio punto di vista, non sono del tutto definiti".

Rimangono aperti altri filoni investigativi, ricorda: l'inchiesta di Brescia sulla corruzione, "Ignoto 2" di cui non si è più saputo nulla, e un possibile "Ignoto 4" legato a un mozzicone di sigaretta trovato nel cortile della villetta Poggi.

"Io credo che qualcosa di importante potrebbe emergere. Ci sono tante altre situazioni che, secondo me, sono meritevoli di attenzione".

Differenza tra consulenza personologica e psichiatrica

La valutazione psichiatrica, pur non essendo ancora una perizia, "apre uno scenario sicuramente diverso" rispetto alla consulenza personologica del RAC, che era coadiuvante alle indagini, sottolinea la psicoterapeuta. 

In attesa di vedere se il giudice, in caso Sempio venga rinviato a giudizio, richiederà una perizia psichiatrica vera e propria, la procura ha intanto in mano un fascicolo con 21 indizi tra cui elementi concreti come l'impronta 33.

"Garantismo fino all'ultimo, ma dobbiamo comunque ragionare anche su dati oggettivi", ha ribadito la dottoressa Fabbroni, chiudendo l'intervista con una riflessione sulla consulenza personologica non presentata dalla difesa, che si basa su test e non su interpretazioni. "Perché non è stata consegnata? E allora ecco che è arrivata la risposta della Procura della Repubblica di Pavia".

 

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