L'Italia sarà la grande assente ai Mondiali 2026, che scatteranno tra poco più di una settimana. La mancata qualificazione degli azzurri ha privato la rassegna americana di una delle nazionali più vincenti della storia, capace di conquistare quattro titoli e piazzarsi al secondo posto della classifica all-time dietro al Brasile. Nonostante ciò, ci sarà anche un po' d'Italia dall'altra parte del mondo. Sono molti, infatti, i calciatori della nostra Serie A che prenderanno parte ai Mondiali e proveranno a brillare con le rispettive nazionali.
Stesso discorso anche in panchina, dove l'osservato numero uno è senza dubbio Carlo Ancelotti. Il ct del Brasile proverà a riportare la Seleçao sul tetto del mondo a 24 anni di distanza dall'ultima volta, compito non semplice nonostante il valore della formazione verdeoro. La concorrenza è agguerrita e l'ex Milan sarà chiamato a gestire una serie di situazioni non semplici, a partire dalla condizione fisica precaria di Neymar.
Tra gli allenatori italiani ai Mondiali 2026 ci sarà anche Vincenzo Montella, protagonista di un percorso molto positivo alla guida della Turchia. L’ex attaccante della Roma è riuscito a dare stabilità e organizzazione a una nazionale che negli ultimi anni ha alternato buoni risultati a periodi decisamente più complicati.
Il tecnico campano è consapevole che molto dipenderà dal rendimento dei suoi talenti. Tra questi spicca Kenan Yildiz, giovane stella della Juventus che si è affermato come uno dei giocatori più promettenti del panorama europeo. Accanto a lui ci sarà Arda Guler, mentre Hakan Calhanoglu avrà il compito di dare ordine alla squadra con le sue geometrie impeccabili.
Montella ha costruito una squadra propositiva, capace di sviluppare il gioco con il possesso palla ma anche di colpire rapidamente in verticale. Per questo motivo la nazionale turca si presenta ai Mondiali con ambizioni importanti e, pur non partendo tra le favorite, potrebbe diventare una delle sorprese del torneo. Montella, dal canto suo, ce la metterà tutta per farsi notare e onorare la scuola di allenatori italiani, che ha sempre brillato nelle rassegne mondiali.
Il binomio Cannavaro-Mondiali non può che far tornare in mente dolci ricordi. L'ex difensore della nazionale è stato uno degli eroi del 2006, colonna portante di quella squadra che vinse la Coppa del Mondo in Germania. Vent'anni dopo l'impresa di Berlino, Cannavaro tornerà protagonista sulla panchina dell'Uzbekistan in veste di commissario tecnico. Negli ultimi anni l’Uzbekistan ha fatto notevoli passi in avanti, investendo nello sviluppo delle strutture sportive e nella formazione dei giovani. Il movimento asiatico è in continua evoluzione e tenterà di lasciare il segno anche in questi Mondiali.
La formazione di Cannavaro sarà impegnata nel Gruppo K con Portogallo, Congo e Colombia ed esordirà il 17 giugno proprio contro i sudamericani. Un raggruppamento piuttosto impegnativo per la nazionale asiatica, che ha in mente di giocare un calcio propositivo senza alcun tipo di pressione. In ogni caso, Ancelotti, Montella e Cannavaro rappresenteranno una delle poche soddisfazioni per il popolo italiano, costretto ad aggrapparsi ai suoi allenatori in assenza di altro.
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